Comune di Montenero/ Travaglini replica alle accuse mosse dalla minoranza

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“Nel corso del Consiglio comunale che si è tenuto giovedì mattina in videoconferenza – ha dichiarato Travaglini – abbiamo affrontato alcune tematiche che riguardano la vita amministrativa del nostro Comune e votato sulle mozioni presentate dalla minoranza.

Considerato l’atteggiamento strumentale di alcuni consiglieri di opposizione diventati ormai solo spot elettorali che fanno circolare nelle ultime settimane sia sui social che sugli organi di informazione, mi corre l’obbligo di chiarire alcuni dettagli su un argomento in particolare che reputo molto importante, soprattutto per evitare che si ingenerino dubbi o timori incontrollati nella cittadinanza causati dalla irresponsabilità delle opposizioni.

Trovo sia davvero inaccettabile, infatti, agitare spettri in un momento così delicato della nostra vita sociale, diffondendo argomentazioni prive di contenuto oggettivo e infarcendo ogni mozione, o comunicato stampa, con affermazioni che nella migliore delle ipotesi non trovano alcun riscontro con la realtà.

Vorrei chiarire i motivi per i quali abbiamo bocciato in Consiglio comunale la mozione presentata dai consiglieri D’Ascanio, Bozzelli, Palombo e Rosati,  sull’allocazione di un’antenna di telefonia mobile in un’area interna della Marina di Montenero di Bisaccia, nei pressi del Centro Commerciale, mozione nella quale si annunciavano disastri ambientali, ipotetici danni procurati dalle antenne 5G, e altre presunte nefandezze.

La realtà dei fatti è ben diversa ed è la seguente: da tempo cittadini e imprenditori segnalano l’assenza di linea telefonica mobile nella zona a mare (rete Wind); la cattiva ricezione del segnale arriva a compromettere anche lo svolgimento di attività commerciali. A seguito di queste lamentele si è provveduto all’installazione di un’antenna, che consente il miglioramento della situazione attuale.

Una delle prime menzogne che ho letto, non suffragate da alcun documento reale  ma solo da supposizioni illogiche, è che l’antenna in questione sarebbe per il 5G: nulla di più falso! Si tratta di una normale stazione radio base di telefonia mobile, una sorta di ripetitore del segnale.

La seconda menzogna riguarda la presunta possibilità della ditta che sta installando l’antenna di poter aumentare in futuro, a suo piacimento, la potenza dell’antenna stessa: nulla di più falso! È noto infatti che ogni eventuale istanza in tal senso dovrebbe essere sottoposta a richieste specifiche che andrebbero, ovviamente, valutate e autorizzate dagli organismi competenti.

La terza menzogna riguarderebbe un ipotetico danno ambientale derivante dall’impatto dell’antenna: nulla di più falso! L’antenna sarà visibile a chiunque sotto forma di albero e ha avuto i pareri favorevoli di ARPA e Soprintendenza.

Altra menzogna, è quella derivante dalle supposizioni su eventuali danni derivanti da chi ha investito in quella zona e sulla destinazione urbanistica dell’area interessata dall’installazione dell’antenna: anche qui è utile chiarire che l’antenna in questione sarà installata in un sito destinato ad attrezzature pubbliche pertanto pienamente conforme alle finalità richieste, mentre ricordo ancora una volta che la richiesta di potenziamento del segnale ci è stata rappresentata proprio dai cittadini di quell’area.

Su questo argomento mi fermo qui, anche perché l’evidenza della posizioni strumentali della minoranza sono talmente macroscopiche da non dover essere commentate ulteriormente, anche se sarebbe utile chiedere a questi esperti di reti di comunicazione mobile, cosa pensano del progresso tecnologico in generale e cioè se deve essere portato avanti, con le dovute e prescritte attenzioni per l’ambiente o se deve arrestarsi. Così, tanto per farlo sapere a tutti.

Intendo inoltre respingere in maniera ferma e totale la denuncia dell’opposizione che ha inventato di sana pianta, come purtroppo accade spesso, gravi irregolarità nello svolgimento del Consiglio comunale, abbandonando finanche la seduta consiliare.

Ebbene, condanno decisamente questa modalità di fare politica, tesa solo a buttare fango su persone che lavorano seriamente e onestamente, mentre rilevo che chi fa opposizione pensa solo a divulgare falsità a getto continuo, pur di screditare in maniera scomposta e indegna gli attuali amministratori di questo Comune.

È utile rilevare, quindi, che il Consiglio comunale è stato convocato regolarmente in videoconferenza, così come accade in questo periodo di emergenza sanitaria; alcuni consiglieri di minoranza, per motivi che sfuggono alla comprensione di tutti, hanno voluto in ogni caso collegarsi dalla sala consiliare. Ciò è stato consentito a loro, ma non al pubblico. Non c’era alcun Consiglio a porte chiuse, quindi, ma solo un Consiglio in videoconferenza. Detto ciò, è stata rilevata la presenza di un paio di persone in sala, tra cui il figlio del consigliere D’Ascanio, a cui è stato chiesto di lasciare l’aula perché, non essendo prevista la presenza di pubblico, non erano stati previsti nemmeno tutti gli accorgimenti necessari in questa fase emergenziale in caso di riunioni con la presenza di pubblico in ambienti chiusi.

Capirete tutti che la denuncia dell’opposizione è come al solito strumentale e degna di una politica di bassissimo profilo, fatta solo di ingiurie, calunnie e offese personali.

A tutto questo aggiungo che le convocazioni del Consiglio comunale sono sempre state recapitate regolarmente, oltre ad essere pubblicate all’Albo Pretorio e sul nostro sito istituzionale, quindi non comprendo quali possano essere gli addebiti di una carenza nelle modalità di convocazione da parte di alcuni.

Stigmatizzo infine l’abbandono della seduta del Consiglio comunale da parte della minoranza, dopo aver dibattuto esclusivamente delle proprie mozioni, tralasciando invece altri temi previsti all’Ordine del Giorno.

Anche qui lascio al libero giudizio dei cittadini l’atteggiamento incomprensibile e pretestuoso di queste persone che, in maniera sempre più evidente, non dimostrano rispetto per nessuno, nemmeno per i cittadini che rappresentano e per le Istituzioni, dato che hanno inteso abbandonare il Consiglio in maniera strumentale solo per poter agitare successivamente i soliti finti problemi. Aggiungo che se questi consiglieri avessero rilevato davvero alcune irregolarità, sarebbero usciti dal collegamento fin dall’inizio e non solo dopo aver discusso le loro mozioni, infischiandosene invece di parlare degli altri argomenti che interessavano la nostra comunità.

Un atto, questo, deplorevole e che manifesta l’essenza e l’inconsistenza di queste persone che vogliono basare la loro futura campagna elettorale, come accaduto purtroppo per la precedente, solo sulla menzogna, sui dubbi e sui timori instillati nella comunità. Per non parlare dalla finta disponibilità manifestata solo a parole da qualcuno in piena emergenza Covid-19.

Io questo non lo posso permettere, per rispetto verso me stesso, verso quelle persone che hanno lavorato con me in questi anni e, soprattutto, verso i cittadini di Montenero di Bisaccia, i quali non meritano questa degenerazione sociale e istituzionale verso la quale vorrebbero portarli gli attuali consiglieri di minoranza”.

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