Campopiano (PSI): Italicum, ulteriore forte spinta alla frantumazione dei partiti e delle alleanze

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La scadenza elettorale regionale di maggio e la riforma della legge sul sistema elettorale nota come “Italicum” hanno dato una ulteriore forte spinta alla frantumazione dei partiti e delle alleanze, a loro volta conseguenza dello sgretolamento progressivo delle identità, dei blocchi sociali e dei gruppi dirigenti.
Un modello involutivo che è non solo nazionale, ma anche e soprattutto locale, ove si assiste alla concretizzazione di una sostanziale subalternità dei partiti ad interessi che davvero poco hanno a che fare con le necessità dei cittadini e dei territori.

Le migrazioni da un gruppo ad un altro non sono solo frutto dell’opportunismo, ma rivelano un trasversalismo alimentato da identità debolissime e prive di ogni nobiltà.
Di recente un lucido commentatore politico ha riferito questo complessivo sfascio dei partiti alle “ scissioni sociali  che sono avvenute in questi anni in un’Italia affacciata sul vuoto dell’azione politica”.

Se pertanto i partiti si sono trasformati sempre più in piccole tribù autoreferenziali e la politica in genere ha messo in evidenza la sua incapacità a trasmettere messaggi forti di rinnovamento, il cemento vero è diventato il micro interesse ed i tanti “micro narcisismi collettivi” che rendono difficile qualunque aggregazione duratura. Con la duplice negativa conseguenza: da un lato, di lasciare alla Magistratura una supplenza che mostra limiti oggettivi proprio perché segue logiche non politiche e delegittima di fatto quel poco che ancora esiste della Politica; dall’altro determina il crollo della partecipazione, anche a livello locale, che suona come la risposta ad una rappresentanza inadeguata e, nel suo complesso, inconsistente e distonica.

Quello che è sotto gli occhi di tutti e che già oggi non è solo un rischio ma una difficile realtà  è quindi la concreta scissione tra l’elettorato e chi non è in grado di offrirgli una possibilità di scelta.Esattamente il presupposto di una fragile e pericolosa Democrazia con sempre meno popolo.

Oreste Campopiano
(Resp. Naz. Problemi dello Stato PSI)

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