South Beach/ Federico (M5S): le decisioni spettano a Comune e Regione, si rispetti la vocazione del territorio

178

Giusto e doveroso il dibattito sul piano di investimenti privati denominato ‘South Beach’ previsto a Montenero di Bisaccia. Un maxi complesso residenziale da 3 miliardi di euro di investimento non deve passare inosservato in una regione piccola come il Molise e le istituzioni, come tutti i soggetti coinvolti, hanno il diritto-dovere di vagliarne ogni aspetto nel dettaglio.


Il progetto – afferma in una nota il parlamentare molisano del M5S Antonio Federico – è ora all’attenzione della Regione Molise a cui il Comune che ha chiesto l’attivazione di un Tavolo tecnico. Giusto, c’è da valutare l’impatto dell’opera sull’occupazione regionale e c’è da rispondere alla preoccupazione di cittadini che semplicemente amano la propria terra.


Certo, nessuno può dirsi contrario a prescindere ai progetti che valorizzano il turismo e lo sviluppo, ma ritengo che tutti abbiano il dovere di lavorare per far sì che questi progetti siano sostenibili dal punto di vista ambientale, sociale, economico, infrastrutturale e strategico, altrimenti ciò che crediamo valorizzazione rischia di rivelarsi sfregio del territorio.


Il Piano – continua Federico – è legato ad imponenti investimenti esteri e pone questioni di vario tipo. Il progetto riguarda un Sito d’interesse comunitario, può incidere sul percorso della pista ciclabile Adriatica, prevede di stravolgere la rete stradale e interessa centinaia di ettari a ridosso della spiaggia.


Ma i dubbi da dirimere sono anche strategici e concettuali. Il progetto non è in linea con lo sviluppo sostenibile dell’area, va contro la riduzione del consumo di suolo proprio mentre il Governo decide di farne un obiettivo, si allontana dalla vocazione del territorio molisano di un turismo lento, basato sulle microstrutture ricettive locali come piccoli alberghi, B&b, agriturismi, case vacanze e tutto l’indotto che vi gira intorno. Una visione, peraltro, cristallizzata all’interno di un Piano strategico regionale per il Turismo che prevede interventi piccoli e diffusi.


Il Tavolo tecnico annunciato dalla Regione è il minimo, perché è doveroso un coinvolgimento più ampio possibile. Ritengo, però, che il presidente Toma non possa esimersi da un giudizio politico sul progetto chiarendo sin da ora se esso risponda all’idea di sviluppo che lui e l’istituzione regionale hanno per quel territorio e per tutto il Molise. Loro, insomma, devono indicare l’indirizzo politico e strategico che vogliono dare alla crescita regionale.


Ad ogni modo, nei giorni scorsi ho trasmesso tutte le informazioni al Ministero della Transizione ecologica, tramite la sottosegretaria Ilaria Fontana, e ho informato il Ministero degli Affari esteri per capire la consistenza e l’attendibilità degli investitori.
Tuttavia – conclude Federico – è importante far capire ai molisani che sulla fattibilità del progetto saranno dirimenti le volontà di Comune e Regione, non di altri livelli istituzionali. Il coinvolgimento diretto, infatti, riguarderà solo le ‘diramazioni ministeriali’ come, ad esempio, le Sovrintendenze per il Ministero della Cultura o le Autorità di Bacino per il Ministero della Transizione.


Sarà quindi fondamentale il ruolo delle istituzioni locali che dovranno considerare con attenzione la vocazione del territorio e rispettare, così, chi quel territorio lo abita, lo vive e lo ama.

Commenti Facebook