Politica/ Una poltrona per tre

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Il titolo del film “Una poltrona per due” è oramai superato: il Molise va oltre! L’estate è solitamente la stagione del gossip e quello politico non si è fatto mai trovare impreparato; così sta avvenendo puntualmente anche stavolta un po’ ovunque, soprattutto dove le elezioni sono alle porte. Non è il caso del Molise; ma la voglia di sapere, anche le ‘primizie’, fa sì che anche dalle nostre parti si parli di spostamenti e nuove casacche partitiche, pur essendo i tempi di una tornata elettorale ancora lontani.
Le indiscrezioni partono dall’osservazione dei fatti, motivo questo per il quale crocevia di tutte le ‘chiacchiere’ politiche regionali è sicuramente il partito della Lega. Il comportamento del presidente della Giunta regionale sembra essere la cartina al tornasole di un suo interesse verso il partito di Salvini. Donato Toma è ‘ristretto’ nella maglie del suo partito di appartenenza, Forza Italia ed ha mire ambiziose che al momento nel partito di Berlusconi gli sarebbero precluse, sia per la presenza di un leader locale che vanta un notevole peso politico, sia-pare- per alcune incomprensioni recenti tra questo e il governatore. Tradotto dal politichese, Toma avrebbe in mente la candidatura alla Camera e con Forza Italia, ma l’obiettivo al momento non sarebbe facilmente raggiungibile; più spazio e maggiori possibilità nella Lega, anche alla luce di un rinnovato clima di serenità, forse anche di concordia, tra il partito del Carroccio e lo stesso Toma.


La ‘risposta’ di Forza Italia non si farebbe attendere: circola il nome, per lo stesso posto politico in favore di Mario Pietracupa, naturalmente in quota Patriciello. Il politico campobassano in verità ha tanti ed importanti impegni lavorativi ed incarichi di prestigio da far ritenere sempre difficile un suo coinvolgimento politico così importante, perché comporterebbe le momentanee dimissioni proprio dai suoi incarichi lavorativi; ma un potenziale scranno parlamentare può far rivedere anche le scelte inderogabili, o meglio concordarle e renderle compatibili con la politica.
Il ruolo del terzo incomodo lo reciterebbe Vittorino Facciolla, un po’ emarginato nel suo ruolo di oppositore allo stesso Toma in Consiglio regionale; l’avvocato di San Martino in Pensilis entrerebbe in campo nello schieramento opposto ma…c’è sempre un ma. Nel centro destra oltre a Toma ed eventualmente Pietracupa entrerebbe nella partita anche Quintino Pallante; tre per una poltrona libera però sarebbe un po’ troppo! E allora? il piccione viaggiatore, che è una costante negli ambienti politici, recherebbe il messaggio che, in questo caso, potrebbe essere Pietracupa, con tutto il potente seguito elettorale, a spostarsi verso un lido imprecisato ma del centro sinistra che per molti sarebbe Italia Viva. La manovra non sarebbe peregrina e troverebbe assenso certamente tra le file (nazionali) renziane, visto il calo di consenso che i sondaggi ipotizzano al momento per quel partito. Vedremo.
Stefano Manocchio

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