Mancate retribuzioni, Sindacati: la vertenza ATM si sposta in Prefettura

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riceviamo e pubblichiamo

Per il terzo mese consecutivo, le Segreterie Regionali di Filt Cgil – Fit Cisl – Uiltrasporti e Ugl autoferro, si sono adoperate a fianco dei lavoratori di ATM, per produrre la certificazione da inviare alla Regione Molise (in base a quanto previsto dal Codice degli appalti – Art.30 c.6 D.Lgs 50/2016) nel tentativo di riaffermare anche in questa azienda di trasporto molisana e come in qualsiasi altra azienda, IL DIRITTO del personale dipendente ad essere puntualmente e regolarmente retribuito per il lavoro prestato. E continueremo a farlo all’infinito fino a quando non ci renderemo conto che la puntualità del pagamento delle retribuzioni, diventerà anche in questa impresa una prassi consolidata e non solo per coloro che hanno avuto nel tempo il coraggio e la forza di intraprendere la strada dei decreti ingiuntivi e dello scontro frontale con l’azienda, ma anche e soprattutto nei confronti di coloro che per diverse ragioni questo coraggio non l’hanno avuto e per anni sono rimasti mestamente in silenzio sperando in una svolta.

«NESSUN SPAZIO E NESSUN DIALOGO VERSO CHI NON PAGA I LAVORATORI» – E questa presunta svolta della quale però ci guardiamo bene dal definirla realmente tale almeno fino a quando non constateremo la costanza strutturale e non occasionale del risultato, sembrerebbe essersi delineata a seguito del confronto e della disponibilità manifestata dall’Assessore ai trasporti Quintino Pallante che sin dal primo incontro con le Organizzazioni Sindacali tenutosi lo scorso 17 settembre, ha fatto chiaramente intendere che la Regione non darà spazio e non ci sarà mai dialogo con quelle imprese molisane di trasporto locale che negheranno proprio quel diritto dei lavoratori ad essere regolarmente retribuiti.

I LAVORATORI CONTINUERANNO A SEGNALARE FORMALMENTE LE MANCATE RETRIBUZIONI – Un concetto chiaro ed inequivocabile che è stato ribadito anche nell’ultimo incontro che l’Assessore regionale ai trasporti ha avuto lunedì 30 novembre in videoconferenza alla presenza dei Segretari Regionali e delle rappresentanze Sindacali Aziendali di Filt Cgil – Fit Cisl – Uiltrasporti e Ugl autoferro. In questo contesto il rappresentante delle istituzioni regionali, invitando le parti sociali a continuare a segnalare costantemente e formalmente alla Regione e per il tramite dei lavoratori, gli eventuali ritardi nei pagamenti delle retribuzioni correnti (al momento le segnalazioni inoltrate mensilmente via pec hanno riguardato le mensilità di settembre – ottobre e novembre 2020), ha invitato altresì le Organizzazioni Sindacali ad adoperarsi nel segnalare, sempre con la stessa formula e metodologia, le mancate retribuzioni ai lavoratori ATM relative alle mensilità e annualità pregresse.

L’INTERVENTO DELLA REGIONE VERRA’ RICHIESTO ANCHE PER LE MENSILITA’ PREGRESSE – Ed è quello che faremo cercando di avvicinare i lavoratori più timorosi, ovvero quegli stessi dipendenti ATM che nella loro totale incredulità, si sono visti accreditare sul proprio conto corrente e per due mensilità consecutive (ottobre e novembre) il proprio stipendio entro la prima decade del mese successivo a quello lavorativo. Quasi un miracolo ed al quale non erano abituati forse da decenni tutti i lavoratori di Atm.

STATO DI AGITAZIONE: LA VERTENZA VA AVANTI. SI PASSA ALLA SECONDA FASE E AL CONFRONTO IN PREFETTURA– Nel frattempo la vertenza con l’azienda andrà ugualmente avanti, consapevoli che i problemi dei lavoratori con questa impresa non si esauriscono purtroppo con la solo questione, seppur importante, legata agli stipendi. Lo stato di agitazione del personale attivato ufficialmente lo scorso 3 novembre e senza che vi sia stato riscontro aziendale, passa direttamente alla seconda fase e che vedrà il diretto coinvolgimento della Prefettura.

FILT CGIL Franco Rolandi
FIT CISL Antonio Vitagliano
UILTRASPORTI Carmine Mastropaolo
UGL TRASPORTI AUTOFERRO Nicola Libertone

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