Francia, 150 blitz nella notte: arresti, arsenale a Lione. Valls: “Rischio attacchi in altri Paesi Ue”

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Il premier francese alla radio: “Il terrorismo può colpire ancora nei prossimi giorni”. Arresti in varie città francesi. Ricercato terrorista in fuga, Abdeslam Salah. Identificato il quarto attentatore suicida. da www.repubblica.it

A tre giorni dagli attacchi terroristici del 13 novembre a Parigi, il governo francese ha ammesso di sapere che “si stavano preparando attentati non solo in Francia ma in tutta Europa”. E nella notte sono stati fatti oltre 150 blitz in diverse città francesi, con 23 arresti e ritrovamento di depositi di armi.

A parlare questa mattina alla radio Rtl è stato il premier Manuel Valls. La strage di Parigi, ha sottolineato “è stata pensata, pianificata, organizzata dalla Siria”. Il Paese potrebbe essere ancora colpito nuovamente “nei prossimi giorni, nelle prossime settimane”, ha detto il primo ministro. “Dobbiamo prepararci a vivere a lungo con questa minaccia”, ha aggiunto Valls, preannunciando “nuove reazioni francesi”.
Nella notte, infatti, la Francia ha bombardato Raqqa, una delle roccaforti dell’Is nel Nord della Siria. In un’operazione congiunta con le forze statunitensi, i raid hanno preso di mira e distrutto una postazione di comando, un centro reclutamento per jihadisti, un deposito di armi e un campo di addestramento per terroristi, secondo quanto segnalato dal ministero della Difesa francese. L’Is ha invece fatto sapere che i bombardamenti non hanno causato vittime e hanno colpito obiettivi che in realtà erano “siti da tempo abbandonati”.

Secondo il primo ministro francese, inoltre, nuovi attacchi verranno pianificati “non soltanto contro la Francia ma anche contro altri paesi europei”.

MAPPA: I LUOGHI DEGLI ATTACCHI A PARIGI

Blitz in Francia e Belgio. Come detto all’inizio, in tutta la Francia sono in corso da questa notte numerose operazioni anti-terrorismo con arresti a Grenoble, a Tolosa e a Lione, dove è stato trovato un arsenale con fucili Kalashnikov e lanciarazzi. Il governo francese ha decretato lo “stato di urgenza”, che consente alla polizia di velocizzare le ricerche dei sospetti. In Belgio a Bruxelles questa mattina la polizia a Molenbeek, il quartiere dell’estremismo islamico, ha portato via su un blindato un uomo incappucciato, dopo la perquisizione al numero 47 di rue Ransfort. I servizi di sicurezza belgi sospettano che la mente degli attentato di Parigi sia Abdelhamid Abaaoud, 28 anni di origine marocchina, residente sempre nel quartiere di Molenbeek e latitante da quando, a gennaio, la polizia belga ha neutralizzato la cellula jihadista di cui era a capo a Verviers. Almeno due dei terroristi di Parigi erano amici di Abaaoud, spiega la stampa locale, ed avevano commesso insieme piccoli crimini a Bruxelles tra il 2010-2011. Abaaoud è poi partito per la Siria dopo lo smantellamento della cellula jihadista di cui era a capo.

Ricercato attentatore in fuga. Francia e Belgio, inoltre, hanno emesso ordini per l’arresto di un jihadista sospettato per gli attentati di venerdì a Parigi, Salah Abdeslam, sfuggito a un’operazione a Bruxelles, in cui diverse persone sono state arrestate, tra cui il fratello Mohamed. Salah, 26 anni, nazionalità francese anche se residente in Belgio, è colui che ha affittato la macchina in Belgio, una Volkswagen Polo, utilizzata dai terroristi che hanno attaccato la sala concerti Bataclan. L’ipotesi è che all’operazione abbiano partecipato una dozzina di persone.

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