Arcolesse (PRC): invito ai cittadini molisani a boicottare i supermercati che vogliono ridurre gli stipendi ai dipendenti

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Il 7 novembre i dipendenti dei supermercati privati e cooperativi, dopo 22 mesi di trattative inconcludenti, hanno scioperato per il rinnovo del contratto di lavoro. I padroni dei supermercati vogliono ottenere una riduzione dei salari e l’aumento della flessibilità. Hanno chiesto un po’ di tutto: l’annullamento degli scatti d’anzianità, l’eliminazione delle ore di permesso retribuito, la riduzione del Tfr, il ritorno a 40 ore di lavoro settimanale e maggiore flessibilità gestita a proprio piacimento dalle aziende. Le grandi Coop chiedono la riduzione delle maggiorazioni per lavoro festivi, notturno e straordinario; l’eliminazione della retribuzione dei primi tre giorni di assenza per malattia; condizioni peggiorative, sia normative che retributive, per i nuovi assunti; per il Sud la possibilità di derogare dal contratto nazionale.
Se il taglio dei salari passa nei supermercati, poi passerà anche negli altri settori che devono rinnovare il contratto (metalmeccanici, pubblico impiego, ecc.). Se i salari continuano a scendere, le famiglie avranno sempre meno soldi in tasca da spendere e la crisi si aggraverà. I soldi dei supermercati sono i nostri. Dobbiamo impedire che i padroni li usino per aumentare i profitti e tagliare i salari di chi lavora.
NON FACCIAMO LA SPESA NEI SUPERMERCATI FINO A QUANDO I PADRONI NON AVRANNO FIRMATO IL CONTRATTO DI LAVORO! NELLE PROSSIME SETTIMANE ANDIAMO AL MERCATO E NEI NEGOZI E BOICOTTIAMO I SUPERMERCATI!
Partito della Rifondazione Comunista
Il segretario regionale- Silvio Arcolesse

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