Vertenza ex lavoratori cantonieri della provincia di Isernia, la parola al Prefetto Guida

Serio e disponibile come sempre si è dimostrato il prefetto di Isernia dott .Guida. Del resto, seri, preoccupati e giustamente arrabbiati erano e sono gli ex lavoratori cantonieri della provincia di Isernia, alle prese con la disperazione di un lavoro che non c’è più nonostante il loro prodigarsi per decenni e senza mai uno straccio di contratto definitivo. Eppure il loro apporto lo hanno dato eccome in questi anni, hanno assicurato professionalità, dedizione e sicurezza della nostra rete viaria provinciale, hanno aiutato terremotati, hanno sgombrato le strade da fitte nevicate, hanno risposto alle chiamate giunte a tutte le ore senza mugugni ma con alto senso di responsabilità. Adesso però bisogna fare chiarezza e questa sicuramente sarà fatta dal prefetto Guida. Dall’incontro avuto dopo il sit in di ieri, sono emerse alcune stranezze ed alcune certezze. Nessuno aveva avvisato il prefetto che i fondi per coprire quattro mesi di lavoro per i cantonieri sono stati destinati dalla regione alla provincia così come appreso dall’assessore Nagni, così come nessuno si era degnato di far sapere all’esponente di governo che tali risorse, piuttosto che utilizzarle per la proroga del contratto dei cantonieri, è stata destinata ad imprese esterne per la manutenzione di meno di un terzo dei chilometri stradali provinciali a fronte del 100% di quanto avrebbero fatto i cantonieri! Fin qui le stranezze, per le certezze, adesso si confermate, i fondi (centoquarantamila euro) ci sono, la possibilità della proroga anche. Infatti la legge parla chiaro, è possibile prorogare i contratti a tempo determinato fino al 31 dicembre 2016. Solo che il presidente Coia, piuttosto che servirsi di tale legale e giusta soluzione, ha preferito imprese esterne con quello che ne consegue. Adesso però ci abbiamo pensato noi a chiarire e riferire a chi di dovere come stano le cose, senza strane dimenticanze e il nostro autorevole interlocutore ci ha assicurato un suo intervento nei confronti di provincia e regione al fine di ristabilire la giusta ed auspicata retta via. Del resto, la sicurezza dei cittadini non può aspettare e le cronache (queste si a conoscenza di tutti) dimostrano chiaramente che quotidianamente possiamo aspettarci problemi e danni dalla mancanza di manutenzione delle strade, così come non possono aspettare le famiglie senza un reddito, reddito che si vuol ricordare, ammontare a poco più di 500 euro mensili, miseria si, ma indispensabile per quel poco di sostentamento familiare. E allora basta con le ipocrisie e facciamo i seri! E la lotta non finirà qui se chi di dovere non si muoverà secondo coscienza e giustizia!

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