Crisi al Comune di Isernia: solo Brasiello e i suoi fedelissimi non si sono resi conto della situazione

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Nietzsche diceva che a volte per fare politica occorre improvvisare e sperare nella fortuna, l´impressione é che il Sindaco Brasiello abbia preso troppo alla lettera questo aforisma in questi tre anni di sciagurata guida del capoluogo isernino e lo spettacolo inscenato dal primo cittadino la scorsa notte, rappresenta l´ennesima brutta pagina  di una gestione politica pavida e inconsistente che non merita di governare ulteriormente la città di Isernia.Una città che più di altre sta soffrendo la crisi economica per una mancata visione strategica e per scelte programmatiche inadeguate sprofondando in un degrado sociale e in un impoverimento demografico senza precedenti.
Sembra che solo Brasiello ed i suoi fedelissimi non si siano resi conto che questa triste esperienza della sinistra al governo di Isernia sia ormai giunta al capolinea e continuano come i giapponesi, a combattere a guerra finita, farneticando di fantomatici cambi di poltrone o ricorrendo a singolari seppur legittime soluzioni come quella di ieri notte per guadagnare tempo, ma la verità è che questa lunga agonia nuoce ad Isernia.Dopo mesi di stentata e sofferta sopravvivenza é il caso di porre fine a questo inutile accanimento terapeutico. E´ giunto il momento, non ulteriormente differibile, di fare un passo indietro e avere il coraggio di prendere una decisione sicuramente sofferta, ma inevitabile dopo aver riconosciuto l’assenza di qualunque possibilità di fermare il declino, nella forma e nella sostanza, di questa gestione amministrativa.Un simile gesto contribuirebbe a riconsegnare ad Isernia la possibilità di uscita dalla cappa degli accordicchi finalizzati alla gestione del potere che producono solo immobilismo e allontanano sempre di più i cittadini dalla politica.

Forte Ivan Coordinamento Provinciale Isernia Forza Italia

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