Centro tamponi ad Agnone, il capogruppo dei Popolari per l’Italia, Andrea Di Lucente, replica a Greco

189

“Leggo con un po’ di sorpresa che il consigliere Greco mi ha accusato di non aver fatto nulla per il Caracciolo di Agnone (cosa non vera). E se ne lamenta. Tre righe dopo, leggo con altrettanta sorpresa che si lamenta perché ho cercato di mantenere il punto tamponi all’ospedale di Agnone. Al di là della continua incoerenza nella quale vive ormai da anni e di cui tutti abbiamo continui assaggi, ribalto la domanda. Oltre alle chiacchiere e a tante urla, cosa ha fatto lui?


Ricordo a tutti che per quasi tre anni il viceministro alla Sanità è stato il dottor Sileri, amico di Greco e pure conoscitore dell’altissimo Molise. Ha fatto qualcosa per Agnone? No. Greco ci ha ottenuto qualcosa? No.

Prima che al dicastero arrivasse Roberto Speranza, c’era il ministro alla Sanità grillino. Ha fatto qualcosa per Agnone e Greco ha ottenuto qualcosa dal suo stesso Movimento? La risposta è sempre no.

I due commissari alla sanità molisana sono stati indicati dal Movimento 5 Stelle tra le urla di giubilo di Greco. Hanno fatto qualcosa per il Caracciolo? No (effettivamente non hanno fatto nulla anche per il resto del Molise). Greco ha ottenuto qualcosa? No.

Allora, dopo averci legato le mani come consiglio regionale, attraverso un commissariamento esterno, dopo aver esautorato i politici molisani dalla possibilità di poter almeno avanzare proposte per la sanità, che vuole adesso da me?

Chi è causa del suo male, recrimini solo con se stesso. E lo facciano pure i cittadini agnonesi. Invece è comodo voler addossare sempre la colpa agli altri. Soluzioni serie e applicabili, non il libro dei sogni, Greco non ce le ha e non le ha mai avute. Lo ammetta una volta per tutte. E smetta di lamentarsi quando non è lui ad essere incensato.

Lavorare per il territorio significa farlo per il bene disinteressato delle persone che ci abitano, non per sentirsi dire grazie o per finire sui giornali. Inoltre, non comprendo questa voglia di fare il solista a tutti i costi e di pretendere che lo facciano
anche gli altri. Il sindaco di Agnone mi ha chiesto aiuto e tra istituzioni è cosa normale.

Greco non è abituato al gioco di squadra perché significherebbe non essere l’unico e solo illuminato dalla luce dei riflettori. Invece il bene di un territorio si fa unendo le forze e remando nella stessa direzione. Chi dice: “O è ospedale così com’è adesso oppure meglio chiuderlo” non fa il bene della comunità, non fa il bene dell’altissimo Molise.

L’interesse della nostra terra è volere servizi adeguati, tagliati in base alle esigenze della popolazione, che abbiano un senso pratico e logico. Le prese di posizione tanto per strappare una pagina di giornale non le comprendo. E mai scenderò a certi livelli per un
titolo in più”.

Commenti Facebook