Rischio chiusura delle Camere di Commercio: RSU e sindacati manifestano a Roma

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La Riforma della Pubblica Amministrazione prevista nei programmi del Governo porterà alla chiusura delle Camere di Commercio ed allo smantellamento dell’intero sistema camerale. L’art. 28 del D.L. 90 del 24 giugno 2014, che riduce del 50% il diritto annuale pagato dalle imprese iscritte, allevia di poco l’aggravio fiscale sulle imprese, ma assesta un duro colpo alle risorse delle Camere di Commercio italiane, che non pesano sul bilancio dello Stato, ma, quali enti autonomi, si sostengono da sempre con proprie risorse economiche.
Inoltre, l’art. 9 della bozza del DDL predisposta dall’esecutivo, nella versione attuale, annuncia addirittura l’azzeramento del diritto annuale, prevedendo altresì il trasferimento delle competenze del Registro delle Imprese al Ministero dello Sviluppo Economico e la riduzione delle funzioni e dei compiti delle Camere.
Il tutto senza alcuna condivisione con le categorie economiche e sociali e soprattutto senza un disegno organico che vada oltre i tagli e definisca il futuro di servizi e lavoratori.
Quali saranno le reali ripercussioni sulle imprese?
Quali saranno i nuovi costi dei servizi?
Chi assisterà le imprese del territorio?
Cosa succederà alle migliaia di dipendenti, alle loro professionalità e know how?
Qual è il progetto completo sul futuro dei servizi e dei lavoratori?
Che fine ha fatto l’obiettivo principale del nuovo Governo: lotta al precariato e alla disoccupazione?
Il personale delle Camere di Commercio, di Unioncamere Molise e dell’Azienda Speciale SEI, fortemente allarmato dalle iniziative del Governo in materia di riforma della Pubblica Amministrazione, si unisce alla Stato di Agitazione nazionale del personale del sistema camerale e parteciperà con una propria delegazione alla manifestazione nazionale indetta unitariamente dalle organizzazioni sindacali CGIL CISL e UIL, prevista per mercoledì 23 luglio a Roma, nei pressi della sede di Montecitorio.I lavoratori del sistema camerale molisano chiedono alle autorità competenti del territorio di difendere n. 102 ulteriori posti di lavoro a rischio, facendosi promotori di ogni azione utile a tutelare i dipendenti e il personale precario del sistema camerale, per l’interesse dell’economia locale e dei cittadini molisani.

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