Legge di stabilità, Filippeschi: Nuovi sacrifici per enti locali, a rischio funzioni fondamentali

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La Legge di stabilità chiede nuovi e importanti sacrifici al sistema delle autonomie locali.  Per Marco Filippeschi, Presidente di Legautonomie e sindaco di Pisa “c’è grande  preoccupazione ed occorre un tavolo di confronto su misure che evitino di scaricare sui Comuni gli oneri che derivano dal riequilibrio delle funzioni fra le istituzioni locali”.  Tuttavia per la prima volta sembrano esserci importanti novità e inversioni di tendenza,  soprattutto sul versante degli investimenti, rese peraltro possibili proprio dal contributo di  circa 2,5 miliardi che verranno dalla minore capacità di spesa degli enti locali e dai nuovi  obblighi derivanti dall’armonizzazione dei sistemi contabili.
“Bene secondo Filippo Poleggi, del Coordinamento Federale nazionale Segretario del Molise, l’accoglimento di alcuni  obiettivi della nostra “ proposta di nuovo patto tra Autonomie Locali e  Governo”, quindi   l’allentamento dei vincoli del patto di stabilità interno e il ristoro, se ci sarà,  per le spese di giustizia anticipate dai comuni, ma dobbiamo ancora  una volta richiamare l’attenzione sulle persistenti difficoltà a garantire le funzioni  fondamentali, sul rischio di dissesto delle Province e su alcune criticità che riguardano  l’intero assetto della finanza locale. Le Province rischiano di non fare i bilanci e scontano  una evidente incongruenza tra risorse e funzioni assegnate dalla legge Delrio. Se poi si va verso un sistema di perequazione e di solidarietà che sarà tutto a carico dei Comuni, afferma Filippeschi, bisognerà necessariamente rafforzare le basi dell’autonomia  finanziaria e fiscale, consolidare tutta l’imposizione immobiliare a favore dei comuni e  fissare una volta per tutte le regole che la governano. Ne va della credibilità degli enti  locali di fronte ai cittadini. Non si può continuare ad approvare i bilanci a novembre e tutti  noi abbiamo bisogno di certezze per poter programmare le nostre politiche di bilancio e garantire i servizi essenziali ai cittadini”, conclude il presidente di Legautonomie.

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