Calo dell’export del 3,3% in Molise nei primi sei mesi del 2015

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Diminuisce del 3,3% il valore delle merci esportate dal Molise nei primi sei mesi del 2015; sulla performance negativa incide soprattutto il risultato dalle esportazioni dirette verso i paesi dell’Unione Europea, principale mercato di sbocco delle regione. Nello stesso periodo aumentano le importazioni di merci di circa il 17%. Sono questi i principali risultati dei dati resi noti dall’Istat e commentati dall’Ufficio Studi e ricerca di Unioncamere Molise. Nel primo semestre dell’anno l’Italia meridionale (+7,0%) registra la crescita dell’export più ampia. Anche nella ripartizione nord-orientale (+6,0%) l’incremento è superiore alla media nazionale (+5,0%). Le ripartizioni nord-occidentale (+4,7%) e centrale (+4,3%) sono comunque in espansione, mentre per le regioni dell’Italia insulare si rileva una contrazione delle vendite all’estero (-2,9%).
Tra le regioni che forniscono un contributo rilevante alla crescita tendenziale dell’export nazionale nei primi sei mesi del 2015 si segnalano: Piemonte (+9,6%), Veneto (+7,3%), Lombardia (+2,6%), Lazio (+14,4%) ed Emilia Romagna (+4,4%). Per contro, le regioni che contribuiscono negativamente alla crescita dell’export nazionale sempre nello stesso periodo sono Sicilia (-8,2%), Marche (-2,8%) e Molise (-3,3%). Il Molise “pesa” in maniera poco rilevante in termini di export totale nazionale sia verso i Paesi UE che verso quelli Extra-UE (appena lo 0,1%) e vede diminuire il valore delle merci esportate verso i Paesi UE del 10,3%; aumentano di contro le esportazioni dirette verso i Paesi extra-UE del 12,4%.  Analizzando nel dettaglio il valore delle esportazioni per paese di destinazione, il 69% del totale esportato dalla nostra regione nei primi sei mesi del 2015 è destinato all’Europa, mentre la restante parte prende le direzioni di America settentrionale (16,2%), Asia orientale (4,5%), Paesi africani (3,9%), America centro-meridionale (3,3%), Medio Oriente (2,4%), Oceania (0,5%) e Asia centrale (0,3%). Il confronto con ciò che accadeva nei primi sei mesi del 2014 evidenzia una flessione marcata dell’export verso l’Europa con circa 12,4 milioni in meno rispetto ad un anno fa  (-9,4%), e verso i Paesi africani (Libia, Algeria e Marocco su tutti). Calano anche le esportazioni dirette ai paesi dell’Asia centrale (-36,7%) e dell’Asia orientale (-2,9%).
Dall’altro lato si registrano aumenti sul mercato americano sia settentrionale (+42,4%) che centro meridionale (+86,6%), verso i paesi del Medio Oriente (+33,3%) e verso i paesi dell’Oceania (in particolare verso l’Australia) che fanno registrare un +26,1%.
A livello merceologico nei primi sei mesi del 2014, con il 44% del totale, sono i prodotti chimici (chimica, gomma e plastica) quelli che il Molise ha esportato maggiormente, seguiti poi da macchinari e materiale da trasporto (principalmente parti e accessori per autoveicoli e loro motori) con il 21,6% e dai prodotti alimentari (incluse le bevande) con il 19,8%; le importazioni principali di prodotti in regione hanno riguardato i macchinari e materiale da trasporto con il 37,4%, i prodotti chimici e prodotti connessi con il 27,5% e i prodotti finiti classificati principalmente secondo la materia prima con il 16,4% (articoli di minerali non metallici, carta, cartoni e lavori di pasta cellulosa).
Concentrandoci sulle esportazioni, le merci che hanno contribuito al risultato negativo regionale sono state i combustibili minerali, lubrificanti e prodotti connessi, che a distanza di un anno hanno azzerato il valore esportato, i prodotti finiti classificati principalmente secondo la materia prima (-26,4%) e i prodotti alimentari e bevande (-5,3%).
Dall’altro lato, i prodotti che hanno mostrato una crescita importante nel volume di merce esportata sono stati i macchinari e materiale da trasporto (+62,3%), i prodotti chimici e prodotti connessi (+12%) e i prodotti finiti diversi con +7,1%.
Sul fronte delle importazioni il risultato positivo ottenuto nei primi sei mesi dell’anno (+16,8%) è da attribuirsi principalmente all’aumento della richiesta di macchinari e materiale da trasporto (+88,2%) e di prodotti chimici e prodotti connessi (+8,4%). Diminuiscono al contrario le richieste di prodotti finiti classificati principalmente secondo la materi prima (-15,5%), di prodotti alimentari e bevande (-16,7%) e di prodotti finiti diversi
(-3,3%).

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