3.200 posti di lavoro nelle imprese molisane nel 2015 (+19% rispetto al 2014)

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L’Unioncamere Molise diffonde i risultati del monitoraggio trimestrale del Sistema informativo Excelsior: saldo occupazionale ancora negativo, ma dimezzato rispetto al 2014. Cuochi, camerieri, baristi e professioni simili, operai specializzati nell’edilizia e commessi e personale di vendita le principali professioni richieste dalle imprese molisane.
Circa 3.200 entrate programmate dalle imprese molisane dell’industria e dei servizi con almeno un dipendente, 500 in più rispetto al 2014; ancora negativo, ma dimezzato il saldo fra “entrate” e “uscite” nel settore privato. Sono le notizie per l’anno 2015 del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Ministero del Lavoro. Che segnala anche la crescita, grazie alle misure introdotte dal Jobs act, della quota delle assunzioni stabili dal 24% del 2014 al 34% del 2015.
Migliora anche il “tasso di assunzione”, ossia il rapporto tra assunzioni previste e il numero di lavoratori alle dipendenze presenti nelle imprese alla fine dell’anno precedente: se nel 2014 tale valore era pari al 6,1%, nel 2015 si porterà al 6,4%, percentuale in linea con quella nazionale. Fra le provincie molisane, Campobasso guida la graduatoria relativa al tasso di assunzione, con un valore leggermente superiore rispetto ad Isernia. Negli anni scorsi, i bassi livelli della domanda di lavoro e gli alti livelli dell’offerta hanno portato, in molte province e nella media del paese, ad una rilevante riduzione delle difficoltà segnalate dalle imprese nel trovare le figure che intendono assumere. Con la ripresa della domanda, si registra ora un leggero aumento delle difficoltà a livello nazionale (dal 10 all’11%).  In Molise, queste problematiche interesseranno nel 2015 il 9% delle assunzioni previste (2 punti in meno della media nazionale); nel 2014 tale quota si attestava al 6%. Nello specifico le difficoltà di reperimento sono attribuite in modo più frequente ad una inadeguatezza della preparazione dei candidati (5% del totale) che non ad una scarsità di profili disponibili per l’assunzione (4%).
Nel 2015, in Molise, le assunzioni di figure high skill, ossia dirigenti, specialisti e tecnici, si attesteranno a circa il 10% del totale. Le assunzioni medium skills saranno invece una quota vicina al 40%. Il restante 50% delle assunzioni previste riguarderanno figure di livello più basso (low skills). Guardando più in dettaglio alle professioni richieste dalle imprese della regione, si rileva che il 63% delle assunzioni programmate è concentrata su sole sei figure.  Ai primi posti della graduatoria si trovano le professioni qualificate nelle attività ricettive e della ristorazione, cioè cuochi, camerieri, baristi e professioni simili (440 unità) e gli operai specializzati nell’edilizia (400 unità), seguiti a loro volta dalle professioni qualificate nelle attività commerciali, tipicamente commessi e personale di vendita, con 220 assunzioni previste. Tra queste tre professioni le imprese regionali segnalano problemi di reperimento superiori alla media per gli operai specializzati (19%) e per le professioni turistiche qualificate (10%).
Le altre principali professioni, conduttori di veicoli, di macchinari mobili e di sollevamento, le professioni commerciali non qualificate e gli impiegati addetti alle funzioni di segreteria non presentano difficoltà di reclutamento di rilievo. Guardando alla tendenza delle assunzioni per livelli di istruzione, in Molise la quota di laureati dovrebbe aumentare di 3 punti rispetto allo scorso anno (9% nel 2015), mentre dovrebbe ridursi di 12 punti la quota di diplomati richiesti sul totale (32%). Dovrebbe aumentare di 11 punti la quota rivolta a chi possiede una qualifica professionale (31%), mentre dovrebbe decrescere, infine, di 3 punti (dal 31 al 28%) la quota di chi non ha una formazione scolastica specifica.  Per quanto riguarda le competenze “trasversali” (non specifiche della professione), quella che le imprese molisane considerano la più importante quando assumono personale laureato e diplomato è la capacità comunicativa, indicata come “molto importante” per il 38% delle assunzioni programmate. Infine ai giovani quest’anno le imprese molisane ritengono di poter riservare circa il 19% delle assunzioni programmate, il 12% sarà riservato alle donne.

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