Nuove possibilità di cura per le malattie vascolari: successo per il convegno tenutosi a Campobasso

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Nella Chiesa di San Giuseppe Artigiano a Campobasso, giovedì 3 ottobre 2013,  si è svolto il convegno “Nuove possibilità di cura per le malattie vascolari”. Il Parroco, don Vittorio Perrella, nell’introdurre i lavori ha ringraziato la Fondazione “Giovanni Paolo II” per aver promosso l’incontro, ricordando che questo tipo di  incontri sono ormai diventanti appuntamenti periodici molto sentiti dalla comunità parrocchiale. Il Direttore Generale della Fondazione, dottor Gianfranco Rastelli, dopo aver ringraziato il Parroco, don Vittorio, e l’intera Comunità per l’accoglienza, ha illustrato brevemente le attività della Fondazione, sottolineandone i valori che animano tutti gli operatori e la valorizzazione della pratica clinica con riferimento alle malattie cardiovascolari ed oncologiche.

Il dottor Pietro Modugno, Responsabile UOS di Chirurgia della Fondazione “Giovanni Paolo II”,  ha iniziato la sua relazione  parlando della malattia di gran lunga più frequente delle arterie: l’aterosclerosi che è determinata dal deposito, all’interno dell’arteria, di materiali diversi, come grasso (colesterolo), cellule morte etc.
Se le arterie si indeboliscono troppo, a causa dell’aterosclerosi, possono dilatarsi. Questo può avvenire in qualsiasi arteria, ma il più delle volte a essere colpita è l’aorta. Quando l’aorta si dilata molto si forma l’aneurisma. Solitamente l’aneurisma non fa male, però è molto pericoloso, perché anche se non provoca dolore, può rompersi all’improvviso con conseguenze molto gravi (morte per emorragia). Per questo gli aneurismi devono essere operati prima che diano disturbi o comunque quando vengono scoperti. Questo avviene spesso in occasione di accertamenti ecografici.Interventi chirurgici di questo tipo sono ad alta complessità e possono essere eseguiti solo in centri specializzati. I successi ottenuti in questi anni dall’Equipe di Chirurgia Vascolare sono dovuti anche alla presenza di Medici anestesisti altamente specializzati e qualificati che il dottor Modugno ha pubblicamente ringraziato.Dopo la relazione si è instaurato un vivace dibattito con domande e interventi a cui il relatore ha prontamente risposto.

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