Esemplare evento dell’associazione di volontariato che segue i malati di Parkinson al Teatro Savoia

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L’Associazione PARKI-ZONE Onlus è attiva da cinque anni in Molise grazie all’impegno del neurologo Nicola Modugno e a dei volontari meravigliosi che si impegnano ad assistere i pazienti affetti dal morbo di Parkinson coinvolgendoli in iniziative che ne stimolano la creatività e la voglia di fare, utilizzando l’arte e trasformando i malati in protagonisti di spettacoli teatrali, musicali o in recite e balli. L’associazione, come ci ha tenuto a precisare il Dott. Nicola Modugno nella lettera di invito che mi ha inoltrato, non riceve alcun tipo di finanziamento pubblico e fa affidamento esclusivamente sulle proprie forze, sulla creatività degli operatori e dei volontari, ma soprattutto sulla determinazione e sulla perseveranza delle persone affette da questa patologia. Ed il 3 gennaio alle 18.00 al Teatro Savoia di Campobasso è andata in scena la celebre opera di Charles Dickens “ Canto di Natale “ interpretata dai malati di Parkinson con la partecipazione straordinaria di due bravi artisti molisani Stefano Di Nucci che ha accompagnato lo spettacolo teatrale e Simone Sala che ha regalato al pubblico la parte conclusiva dell’evento musicale. Tantissimi cittadini hanno potuto assistere ad una manifestazione di rara intensità emotiva accompagnando con una lunga serie di applausi l’interpretazione di Pasquale, Nicola, Maria, Biagio e degli altri pazienti che sono riusciti a vincere la timidezza, salire su un palco, ricordare il copione o inventare al momento come ha fatto uno di loro con una bravura esemplare. Un raggio di luce in questo avvio di 2015 con un volontariato autentico, dei professionisti che si dedicano alla cura delle patologie neurodegenerative legate alle demenze con competenza e senso civico, degli operatori sensibili e attenti, e degli artisti che gratuitamente si sono esibiti per una buona causa su cui non sono stati sollecitati finanziamenti pubblici. Un raggio di luce non ripreso da nessun flash, da nessuna telecamera e su cui oggi non c’è nemmeno una riga scritta in nessun luogo. Mi limito a rendere pubblico il ringraziamento fatto direttamente al termine dello spettacolo al neurologo e ai volontari dell’Associazione PARKI-ZONE, solo per senso di giustizia verso quei pazienti e per rendere merito al senso civico di un Molise che ha un cuore e un’anima ma che non trova nessuno che lo racconta.
Michele Petraroia

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