Calcio/ Serie D, Campobasso- Forlì 0-3

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Campobasso

Sposito, Spinelli, D’Angelo, Diop, D’Orsi, Allocca, daDalt, Danucci, Improta, Seck, Giacobbe.

All Mandragora.

Forlì

Mordenti, ginelli, Baldinini, Graziani,Croci, Mazzotti, Brunetti, Vesi, Ambrosini, Tonelli, Cortesi.

All Campedelli.

Arbitro Scatena di Avezzano Marcatori 11 Ambrosini rig, 54 Cortesi,72 Ambrosini.

I lupi, cominciano la gara in attacco e al 2′ minuto tiro di Improta ma Mordenti blocca la sfera. Al 11′, azione del Forlì, palla a Cortesi che viene atterrato per l’arbitro è, rigore anche se dalla tribuna stampa sembrava dubbio. Si incarica del tiro il giocatore Ambrosini che batte Sposito: è 1-0 in favore degli ospiti.

I rossoblu reagiscono e al 25′ segnano con Improta, ma il direttore di gara annulla perché la palla e’ uscita fuori prima del cross di Danucci. Al 30′, tiro di Giacobbe, ma la sfera termina a lato. Al 38′ , ancora i locali ma il portiere ospite respinge la minaccia. Al 40′, esce D’Orsi ed entra Braniski, chiaro l’intento del mister rossoblu di dare maggiore impulso all’ attacco.Finisce, cosi, il primo tempo con il Forlì in vantaggio per 1-0.

Nel secondo tempo,al 50′ Ambrosini, colpisce di testa e Sposito para. Al 55′, Improta, centra il palo a portiere battuto.Al 54′, Cortesi raddoppia con un gran tiro che batte il portiere Molisano: è il 2-0 per gli ospiti. Al 60′, esce Braniski ed entra Minchillo; il Forlì,capisce di avere la partita in pugno e al 72′ segna il terzo goal con Ambrosini , il migliore dei suoi , che batte ancora Sposito .Al 83′, Progna entrato al posto di D’Angelo, viene atterrato in area per l’arbitro è rigore; lo batte Improta che tira sulla traversa. Finisce, cosi, la partita con un’altra sconfitta e il pubblico contesta la squadra e l’allenatore, che vengono chiamati a dare spiegazioni ai tifosi di questo non gioco della squadra.

Contestazione civile, abbiamo dei tifosi che vogliono bene a questa squadra; speriamo che già da domenica a Jesi i nostri ragazzi tornino con un risultato positivo; è l’auspicio di tutti noi.

Arnaldo Angiolillo 

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