Vertenza Prefettura, Fanelli: da Rughetti parole chiare sulla Prefettura: il decreto di soppressione è su un binario morto

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«Una manifestazione pienamente riuscita». Micaela Fanelli commenta così la serata organizzata a Isernia ieri per discutere la questione della Prefettura e degli altri uffici statali periferici.  «Dall’amico Angelo Rughetti, abbiamo ascoltato le parole che ci aspettavamo sul mantenimento degli uffici periferici dello Stato. Ha detto che il decreto su taglio delle prefetture è su un binario morto perché il governo non intende darvi attuazione. Rughetti ha chiaramente affermato che il DPR che stabilisce la chiusura di 23 prefetture è stato accantonato in attesa dell’attuazione della legge di riforma della PA 124/15.Questo è un importante elemento di novità emerso ieri durante l’iniziativa del PD. La legge 124 sarà applicata con un decreto legislativo emanato entro la fine dell’anno e discusso nell’attuazione concreta successivamente con rappresentanti istituzionali, sindacati ed imprese. È nell’ambito di questo provvedimento che sarà definito il nuovo assetto della rappresentanza delle istituzioni statali sul territorio sulla base di un nuovo piano istituzionale dei servizi che tutta la Repubblica (comuni, regioni e stato), insieme, definirà dal basso. Il sottosegretario è stato chiaro, saranno eliminati sprechi, incarichi inutili, sovrapposizioni di competenze, utili a certe lobby e solo a taluni territori, e sarà invece garantita la presenza dei servizi ai cittadini. È la PA che deve dimagrire non i servizi per i cittadini. Più chiaro di così!» commenta Fanelli che ricorda anche come sia questa la posizione ascoltata da altri vice-ministri e sottosegretari.
Che poi prosegue: «Adesso ci mettiamo al lavoro insieme per dare sostanza ai decreti ‘Madia’ e trovare le voci di costo da tagliare per mantenere invariati i servizi al territori».
Fanelli poi conclude: «Abbiamo voluto organizzare l’evento con Lorenzo Coia anche perché dalla sua autorevolezza ci aspettiamo, una volta eletto alla Presidenza della provincia, un’azione concreta in difesa del territorio. A lui va un grosso in bocca a lupo e un grazie. Cosi come ringrazio tutti quanti hanno partecipato all’assemblea di ieri sera, anche intervenendo nella discussione: abbiamo dimostrato di essere un grande partito che dà voce a tutti».

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