Trasporti ATM, Monaco: Situazione al collasso ed i lavoratori continuano a pagare le conseguenze. Si cerchi una nuova azienda

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“Se l’ATM continua in questa condizione di lavoro fallimentare non riesco davvero a capire perché ancora ci si ostini a mantenere in piedi il contratto con l’azienda invece di provvedere a cercare una soluzione efficiente che non danneggi più i nostri pendolari” – è quanto afferma il consigliere regionale Filippo Monaco che, dopo un ulteriore episodio che ha avuto come protagonisti i soliti attori, i lavoratori molisani degli stabilimenti Sevel di Atessa e della Fca di Termoli, ha deciso di interrogare l’assessore regionale ai trasporti per far luce sulla vicenda.
“Sono mesi che assistiamo al vero e proprio degrado delle vetture dell’Atm che conducono gli operai degli stabilimenti di Atessa e di Termoli a lavoro: non voglio nemmeno ricordare gli episodi che si sono succeduti da maggio ad oggi, ma basti pensare soltanto all’ultimo caso in cui i lavoratori hanno dovuto addirittura fermare le automobili sulla strada per essere condotti a lavoro, dopo che l’autobus li ha lasciati letteralmente a piedi per un cortocircuito al motore. Ma cosa aspettiamo, che accadano tragedie per porre fine a questa situazione? Cosa deve accadere perchè ci si renda conto che questa azienda non riesce a svolgere il servizio per cui è pagata dalla Regione e dai lavoratori stessi e dunque è il caso di rimuoverla dall’incarico? Dobbiamo attendere che qualcuno paghi con la vita o è il caso che, responsabilmente, si prenda atto della situazione e si cerchi un’altra azienda atta a svolgere il servizio di trasporto pubblico locale?”
“Ho inteso interrogare l’assessore al ramo su questa situazione gravissima, dopo giorni e mesi in cui si assiste passivamente alle notizie di guasti e disservizi delle vetture Atm, dopo che i pendolari sono costretti a pagare di tasca propria il viaggio verso il luogo di lavoro nonostante si affidino fiduciosi all’azienda di trasporto rinnovando gli abbonamenti o pagando il biglietto, perdendo ore di lavoro perché gli autobus che dovrebbero portarli per tempo agli stabilimenti di riferimento sono costretti a fermare la corsa sulla statale o in autostrada per guasti e avarie. Che si prenda coscienza della situazione e si provveda a risolvere la vicenda, prima che qualcosa di spiacevole accada, prima che qualcuno paghi con la vita un disservizio che la Regione deve garantire”.

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