Termoli/revoca delle aree del parco La Penna affidate all’Anpana, il Comune chiarisce

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La revoca delle aree del parco comunale “Girolamo La Penna” affidate all’A.N.P.A.N.A è avvenuta solamente per inosservanza delle condizioni previste nella convenzione.
Lo ribadisce il dirigente del settore Sicurezza Ambientale del comune di Termoli Silvestro Belpulsi a seguito di articoli pubblicati da alcuni organi di informazione.
La convenzione con l’A.N.P.A.N.A era stata siglata nello scorso mese di marzo e prevedeva determinati lavori che dovevano essere eseguiti dall’Associazione Nazionale Protezione Animali Natura Ambiente a partire dal trentesimo giorno dalla stipula dell’accordo e da ultimarsi nei successivi sessanta giorni.
Dovevano essere istallate dieci telecamere di videosorveglianza e monitoraggio del parco entro tre mesi dalla convenzione, la gestione e la riqualificazione dell’area “Dog park”, il ripristino e la messa in sicurezza del recinto della stessa, il ripristino e la manutenzione dei cestini dei rifiuti esistenti per la raccolta delle deiezioni canine e la collocazione di un elemento per la distribuzione di sacchetti, il ricompattamento del terreno, il ripristino del manto erboso superficiale con semina rigenerante di prato resistente al calpestio, la riqualificazione dello spazio circostante il punto di erogazione dell’acqua già esistente mediante l’istallazione di pavimentazione per verde urbano e la sanificazione dello stesso punto d’acqua.
Inoltre, era anche prevista l’istallazione di tre pannelli che dovevano riportare le norme di comportamento da tenersi all’interno dell’area in questione.
Prima di procedere con la revoca della convenzione, la struttura comunale ha anche provveduto ad eseguire alcuni sopralluoghi costatando che i lavori concordati non erano mai stati realizzati.
Il 5 dicembre scorso è stato comunicato all’avvocato dell’A.N.P.A.N.A e al presidente dell’associazione l’avvio del procedimento in quanto l’articolo 6 della convenzione riporta che “Qualsiasi inosservanza delle condizioni previste nella presente convenzione comporta la facoltà di revoca immediata della stessa.”.
Alla nota in questione non è seguito alcun riscontro e, infine, il 24 gennaio 2020 la convenzione è stata revocata con immediatezza proprio richiamando l’articolo 6 della stessa.

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