Tedeschi: Autostrada del Molise, ultima occasione

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Autostrada del Molise, siamo arrivati forse all’ultima occasione utile per realizzare l’infrastruttura. Come si apprende da notizie di stampa, il finanziamento stanziato dal Governo per l’opera è stato infatti inserito nel decreto ‘Sblocca-Italia’, all’interno del ‘fondo revoche’, che contiene i finanziamenti destinati ad opere che non saranno più realizzate. Il ministro Lupi ha incluso l’autostrada molisana tra le infrastrutture da realizzare insieme alla metro 1 di Napoli e alla Lecco-Bergamo. Ma occorre affrettarsi per non perdere quest’occasione. Il Molise non può permettersi di rinunciare a un’opera strategica come la ‘San Vittore – Campobasso – Termoli’, fondamentale per i trasporti e per l’economia regionale. Ad oggi la situazione delle arterie stradali, in Molise, è quella dell’Italia degli anni Cinquanta: le strade più importanti sono le Statali, che non consentono comunque collegamenti veloci e adatti alla mole di traffico che è andata a mano a mano aumentando con il passare del tempo. Si pensi che per percorrere la distanza tra Isernia e Campobasso, che in linea d’aria distano poco più di 35 chilometri, si impiegano nel migliore dei casi 45 minuti. Questo quando non ci sono lavori di manutenzione o altri imprevisti. Senza contare che l’autostrada consentirebbe il collegamento diretto più breve della Penisola tra l’Adriatico e il Tirreno. In queste condizioni risultano fortemente penalizzate imprese, aziende e attività commerciali che necessitano di approvvigionarsi di materie prime e prodotti. Ma risultano penalizzati anche il settore dei trasporti e tutti i cittadini che devono spostarsi e non hanno alcuna alternativa nella scelta del percorso. Con la realizzazione dell’autostrada, tutti questi problemi sarebbero risolti. Ma, soprattutto, quel che è fondamentale è la ricaduta economica che la ‘Termoli-San Vittore’ avrebbe sull’economia regionale, stimata in un miliardo di euro. I finanziamenti previsti sono di 250mila euro da parte della Regione Molise, 250mila euro di fondi statali e 500mila euro dal promotore finanziario.
Se la Regione Molise, le amministrazioni locali, i sindacati e le  associazioni di categoria faranno fronte comune, saranno superati tutti gli eventuali ostacoli e l’opera sarà realizzata senza difficoltà. Quel che è certo è che non possiamo rischiare di perdere un’occasione come questa, che avrà enormi ricadute positive per l’occupazione in tutto il Molise. Chi è contrario alla realizzazione dell’opera, e vuole mandar persi i fondi destinati a questa infrastruttura (che peraltro non possono essere utilizzati per altre opere), deve avere il coraggio di dichiararlo. L’iter per la ‘Termoli-San Vittore’ è durato nove anni: dalla realizzazione dei progetti all’ottenimento dei pareri del ministero dell’Ambiente, del dicastero dei Beni architettonici e paesaggistici, del ministero dei Lavori pubblici, della Regione Lazio, della Regione Campania, della Regione Molise, dell’Anas, del Cipe. Sarebbe indecoroso, per il Molise ma anche per l’intera nazione, buttare nel cestino nove anni di lavoro.

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