Seminario sul vino dell’Adriatico –Ionio

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 Se l’Italia è “il Paese del Vino” o come dicevano gli antichi greci “Enotria Tellus” – ha detto Pasquale Di Lena –  aprendo il seminario sul vino dell’Adriatico –Ionio – questi due mari, pensando anche ai cinque paesi che sono sull’ altra sponda, sono mari  di vini bianchi, rossi e rosati di straordinaria bontà.  Tutto grazie al ricco patrimonio di biodiversità, con un numero grande di vitigni autoctoni, alcuni dei quali patrimonio comune e ciò grazie a questi due mari che non hanno mai smesso di unire i territori dell’una e dell’altra sponda.
Un mare di viti e di vini che sono tanta parte della cultura e della storia di questi territori – ha continuato Di Lena prima di passare alla descrizioni delle realtà dei cinque paesi che danno sull’Adriatico e, in particolare, delle otto regioni italiane che si specchiano nei due mari– come pure della bellezza dei paesaggi e della ricchezza delle tradizioni enogastronomiche. Una grande ricchezza dell’agricoltura italiana – ha concluso Di Lena prima di dare avvio alla degustazione – straordinari testimoni dei territori modellati dalla passione e dalla professionalità dei suoi produttori e trasformatori”.
Una degustazione di vini guidata da Gennaro Convertini e da un bravissimo sommelier svizzero, Nicola Martano che ha mostrato di conoscere bene le realtà vitivinicole dei paesi oggetto del seminario e illustrati con la riconosciuta professionalità da Di Lena.
Dopo il seminario, a seguire, una serata ricca di sorprese a tavola con i saperi e i sapori  di Cosenza e della sua provincia: il famoso Caciocavallo Silano Dop e un pecorino fresco e stagionato arricchiti d confetture di agrumi; sott’oli e salumi (Capocollo, Pancetta, Salsiccia e Soppressata, tutti di “Calabria” DOP) e insaccati, tra i quali la mitica “Nduia” che ha condito il fusillo tipico di Cosenza; un Riso alla Liquirizia di Calabria Dop; altre eccellenze Dop come i Fichi di Cosenza, la Patata della Sila e i vini a base di Gallioppo, Magliocco, Greco bianco e nero che si fanno conoscere con la loro bontà.
Dulcis in fundo le fantasie e le magnifiche creazioni di Paolo Caridi, il testimone del Bergamotto di Calabria-olio essenziale Dop, che ha trasformato la serata, voluta dalla Provincia di Cosenza con il Gal Pollino, Savuto, Sila Greca, Val Crati, in un piacevole convivio.

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