Sciopero lavoratori 3G, Frattura promette possibili soluzioni alla vertenza occupazionale

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Il 2 ottobre, come da decisione collegialmente presa dai lavoratori nel corso delle assemblee svoltesi il 25 Settembre 2015, si è tenuto lo sciopero di tutto il personale dell’unità operativa di Campobasso della 3g Spa, con presidio nei pressi della sede della Regione Molise in via Genova. La partecipazione accorata dei lavoratori alla giornata di sciopero è l’espressione di sentimenti di disagio e di frustrazione di fronte alla concreta minaccia di perdere il proprio posto di lavoro, e con esso la possibilità di sostentamento per ognuno di loro e per le relative famiglie. Minaccia che oggi sembra essere estremamente concreta, di fronte alla scelta della società di non decrementare il numero di lavoratori che potrebbero essere interessati dal possibile licenziamento. Le organizzazioni territoriali delle telecomunicazioni, supportate dalle segreterie regionali e nazionali delle OO.SS. a cui appartengono, hanno richiesto, in occasione del presidio, un incontro con il presidente Paolo di Laura Frattura al fine di poter sollecitare l’interesse della Regione Molise alla ricerca di possibili soluzioni alla vertenza occupazionale in oggetto, che mette in serio pericolo il tessuto socio economico di realtà regionali provate dalla crisi economica e nelle quali non sembrano essere presenti quei segnali di ripresa che il governo centrale dichiara siano evidenti sul territorio nazionale.

La pronta risposta del governo regionale non si è fatta attendere, e si è dunque registrato l’incontro tra i rappresentanti sindacali delle OO.SS. e di alcuni lavoratori presso la presidenza della Regione Molise. n tale occasione il presidente Frattura ha manifestato la piena disponibilità alla ricerca di possibili oluzioni da condividere con la regione Abruzzo, nonché all’incontro con i vertici della società 3g Spa al fine i chiarire la vicenda e cercare idonee soluzioni che possano permettere la tutela di ogni posto di lavoro in pericolo e, dunque, dell’intero perimetro occupazionale.

La disponibilità della Regione Molise si è inoltre estesa alla condivisione, nella commissione StatoRegioni, di possibili iniziative legislative che possano regolamentare in maniera dettagliata il mercato dei call center, garantendo i diritti dei lavoratori dell’intero settore delle telecomunicazioni, un settore che oggi è gravato da problemi di stabilità conseguenti al selvaggio ricorso alla delocalizzazione all’estero delle lavorazioni e da gare al massimo ribasso che non permettono alle aziende di coprire il costo del lavoro svolto in Italia.

Questo può essere un primo passo verso la possibile conclusione positiva della vicenda. Le organizzazioni sindacali, da parte loro, assicurano la loro fattiva partecipazione alla ricerca di soluzioni condivise con le istituzioni Regionali interessate, alla pari delle quali si confronteranno con la società 3g Spa nel prossimo incontro presso il Ministero del Lavoro previsto per il 5 Ottobre 2015. In tale occasione, tuttavia, è necessario ringraziare i singoli lavoratori che, con la loro attiva partecipazione allo sciopero odierno, hanno saputo dare sostegno ai propri rappresentanti sindacali.
FISTEL CISL
UILCOM UIL
UGL Telecomunicazioni

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