Romano De Marco e Piergiorgio Pulixi a Campobasso per “Tintilia Noir”

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Il geniale e ruspante giallista di casa nostra, Mirko Addesa, ha introdotto a Campobasso una interessante rassegna narrativa per far dialogare i lettori con alcuni autori  di fama nazionale. “Tintilia noir” il nome dell’evento riproposto quest’anno, per la seconda edizione, ha preso il via ieri pomeriggio nei locali della storica libreria “La Scolastica”, con due scrittori protagonisti, in diverse stagioni, del premio dei lettori “Giorgio Scerbanenco”.

Si tratta di Piergiorgio Pulixi, nato a Cagliari, classe 1982, allievo di Massimo Carlotto; e Romano De Marco, 54enne, abruzzese, già insignito di numerosi riconoscimenti letterari. Entrambi ritenuti scrittori di thriller spiegano che attualmente e soprattutto in prospettiva è riduttivo catalogare i romanzi per generi letterari. L’appeal, dicono, deve concentrarsi sui contenuti e non sui contenitori. Perché continuando a ricorrere al “giallo” o al “noir” non si riuscirebbe a descrivere la società contemporanea nelle sue mille sfaccettature.

Dunque la letteratura criminale vuole essere una rielaborazione di tanti generi al solo scopo di esporre la realtà, anche attraverso la psicologia dei personaggi interpretati nel racconto. Ma, considerando la prolificità del mercato dei libri, ogni storia per essere accattivante non può eludere certe regole. E i due autori lo sanno bene. Secondo De Marco ciascun personaggio deve avere dei problemi  affinché il lettore possa ritrovare qualcosa di sè. Poi occorre l’essenza nei contenuti che stimola l’attenzione narrativa, fino a dare una sorpresa sul finale. “Per farsi amare dai lettori – ha ribadito De Marco – bisogna impegnarsi molto su tutti i fronti. E tener conto di ciò che genera successo. Ad esempio creare un investigatore imperfetto, sul modello di Rocco Schiavone, perché la perfezione non piace più. A dire di Pulixi, inoltre, quasi tutti i romanzi sono collegati ad una tragedia. La tragedia del vivere quotidiano.

“E noi scrittori – ha sottolineato – non dobbiamo per forza rassicurare i lettori, ma far emergere la verità umana giocando con le parole più belle che conosciamo. Spesso infatti la lettura é  finalizzata a capire noi stessi, quindi là dove il protagonista esce allo scoperto si raggiunge il vero obiettivo di invito alla lettura”.

 Bravo Mirko, ottima scelta!

Nel pomeriggio di oggi, sempre alle 18.30, stessa location, interverrà Giancarlo  Marzano, fumettista e regista televisivo. E sabato, ultimo appuntamento con Bruno Morchio, scrittore di fama indiscussa.

Rossella Salvatorelli

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