Riaprono palestre e piscine, tranne in Lombardia e Basilicata. Le regole da rispettare

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Riaprono palestre e piscine in tutta Italia, tranne che in Lombardia e Basilicata. Le singole regioni possono aver adottato ordinanze ancora più specifiche pur nel quadro generale. Parola d’ordine è ‘prenotare’ corsi e lezioni, in modo da evitare il più possibile gli assembramenti e migliorare la gestione degli spazi. Sia in palestra che in piscina si entrerà con la mascherina. Altro obbligo, disinfettarsi le mani all’ingresso e uscendo, grazie ai dispenser, spesso preferiti ai guanti.


Palestra:
Le palestre sono chiamate a informare i clienti sulle norme sanitarie con una apposita segnaletica, programmare le attività anche tramite prenotazione, evitare gli assembramenti e conservare l’elenco delle presenze per i 14 giorni successivi, in modo da avere un tracciamento degli eventuali contatti.


Come prima cosa l’obbligo di rilevazione della temperatura all’ingresso: se superiore a 37.5°, sarà vietatoentrare nel centro. Gli spogliatoi dovranno garantire un metro di distanza tra una persona e l’altra, verranno usate barriere o turni per l’uso delle docce. Saranno istituite inoltre aree per l’afflusso e per l’attesa agli attrezzi. Anche il personale potrà essere sottoposto alla misurazione della temperatura. Se tale temperatura risulterà superiore ai 37,5° non sarà consentito l’accesso ai luoghi di lavoro.


Ogni centro dovrà procedere alla valutazione del proprio profilo di rischio. All’interno delle palestre, saranno valide le indicazioni di lavarsi e sanificarsi frequentemente le mani, mantenere la distanza minima di un metro in assenza di attività fisica e di 2 metri se si svolge attività fisica.


Chi si allena non dovrà portare le stesse scarpe che utilizza per altre attività, in modo da scongiurare l’ipotesi di diffondere il virus in palestra. La mascherina potrà essere tolta durante lo svolgimento dell’attività fisica e saranno messi a disposizione dei clienti i gel disinfettanti. Gli istruttori, invece, dovranno sempre indossare mascherina e guanti.


Piscina:
Le piscine pubbliche dovranno informare i clienti sulle norme sanitarie; sarà obbligatorio rispettare le indicazioni degli istruttori ed evitare gli assembramenti. La distanza minima da tenere sarà 1 metro.
Come per le palestre, nessuno tra gestori, dipendenti e clienti dovrà avere la temperatura superiore a 37.5. Gli spogliatoi dovranno garantire il metro di distanza e dovranno esserci percorsi diversi per l’ingresso e l’uscita.


Al fine di assicurare un livello di protezione dall’infezione, assicurare l’efficacia della filiera dei trattamenti dell’acqua e il limite del parametro cloro attivo libero in vasca compreso tra 1,0 – 1,5 mg/l; cloro combinato ≤ 0,40 mg/l; pH 6.5 – 7.5. La frequenza dei controlli sul posto dei parametri di cui sopra è non meno di due ore.


Le attrezzature (sdraio, lettini) saranno disposte in modo da garantire il distanziamento sociale di almeno 1,5 metri tra persone non appartenenti allo stesso nucleo familiare o conviventi.

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