Recovery Fund e progetti da inviare a Bruxelles, Fanelli: questione vitale per il Molise

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Mentre a Roma si discute della governance relativa al Recovery Fund e ai progetti da inviare a Bruxelles per la ripresa economica, in Molise, le opposizioni in Consiglio regionale, stanno verificando quali proposte la nostra regione ha candidato agli stanziamenti europei previsti, se sono stati osservati gli indirizzi per l’ammissibilità dei finanziamenti, se le proposte inviate dalla Regione siano capaci di invertire la deriva economica e sociale e, infine, se sono state rispettate le prerogative statutarie del Consiglio regionale in materia di programmazione.


“È quanto ci apprestiamo ad esaminare insieme ai Consiglieri Patrizia Manzo, Vittorino Facciolla e Angelo Primiani, dopo aver ricevuto la risposta della Regione Molise alla nostra richiesta di accesso agli atti, attraverso la quale abbiamo chiesto di esaminare l’elenco completo dei progetti, delle relative schede progettuali e del procedimento amministrativo che ha portato alla selezione degli interventi che la Regione Molise ha candidato al finanziamento del Recovery Fund”, ha spiegato il Capogruppo Pd Micaela Fanelli.


Una questione vitale per il Molise, che oggi deve dimostrarsi capace di agganciare e sfruttare appieno le possibilità economiche offerte dal Recovery Fund, per il quale l’Unione Europea ha stanziato 209 miliardi di euro in favore dell’Italia e delle sue regioni.


“Insoddisfatti del risultato del consiglio monotematico dello scorso 3 novembre – ha continuato Micaela Fanelli – nel corso del quale, dopo aver bocciato le proposte delle opposizioni, il Presidente Toma ha dato lettura delle schede inviate al Governo centrale, abbiamo chiesto di conoscere nel dettaglio le proposte inviate a Roma, rispetto alle quali verificheremo nei prossimi giorni la rispondenza ai requisiti fissati dall’Unione Europea e alle esigenze di sviluppo della nostra regione.

Per il Molise, infatti, è indispensabile – ed oggi possibile – uno scatto in avanti in direzione del lavoro, delle imprese, della qualità dei servizi, la green economy e l’innovazione digitale. E in questa dinamica, il Molise è chiamato a proporre progettazioni strategiche capaci di invertire la sua rotta economica e sociale.

Sul punto, per mesi abbiamo sollecitato la Regione e il suo Presidente affinchè anche la nostra regione potesse trovarsi pronta a questo fondamentale appuntamento. Solo lo scorso 3 novembre, grazie all’azione delle minoranze in Consiglio regionale, il Governatore, a sorpresa, ha elencato una lista di circa 40 interventi per 3 miliardi di euro, senza però spiegare la logica sottesa agli stessi né tanto meno fornire le relative schede, che ci sono pervenute in queste ore, dopo la nostra richiesta di accesso agli atti.


Nei prossimi giorni, dunque, studieremo nel dettaglio le carte e le metteremo a disposizione di tutti, nell’intento di non vanificare questa straordinaria occasione di ripresa messa a disposizione dell’Unione Europea.


Nel frattempo, domani pomeriggio, proprio sul tema, è in programma l’interessante incontro on line promosso dall’eurodeputato Pd Andrea Cozzolino “Recovery Fund: a lavoro per un nuovo piano di infrastrutture, fisiche e digitali per il Sud, dove parteciperò insieme alla deputata Pd Segretaria della Commissione Trasporti Enza Bruno Bossio, Domenico De Santis della Direzione nazionale Pd, il professor Claudio De Vincenti già Ministro per il Mezzogiorno, il professore e Consigliere Svimez Antonio Lopez e il Sottosegretario al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti Salvatore Margiotta.


Un’occasione preziosa per ‘indagare’ a fondo anche un altro aspetto legato al Next generation EU, quello del riequilibrio economico tra Nord e Sud Italia, che per troppi anni ha impattato negativamente sullo sviluppo del Meridione”.

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