Randagismo, approvata mozione M5S. “Il Molise compie un passo in avanti sulla strada della civiltà”

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Il Consiglio regionale ha appena approvato la mozione del MoVimento 5 Stelle che ridisegna l’intero sistema di contrasto al fenomeno del randagismo e potenzia tutti gli strumenti a tutela dei nostri ‘fedeli amici’.
Secondo le stime, in Molise ci sono circa 25.000 randagi. Sono circa 2000, invece, i cani detenuti nei canili regionali ed extra-regionali, per una spesa annuale stimata intorno ai 2 milioni di euro. Tuttavia nell’ultimo Piano di Prevenzione, 2013-2015, è stata preventivata in bilancio una spesa di circa 1.200.000 euro, ma soltanto 400.000 euro sembrano essere stati effettivamente investiti allo scopo. Inoltre la qualità e la quantità dei servizi erogati dall’Asrem per il contrasto al fenomeno del randagismo appaiono decisamente peggiorate o comunque non adeguate all’ampiezza del fenomeno come si evince anche dal resoconto della riunione sul randagismo, tenutasi lo scorso anno presso il Servizio Prevenzione veterinaria e Sicurezza alimentare, che ha coinvolto organi istituzionali e associazioni protezionistiche.
L’atto del MoVimento 5 Stelle prevede diversi interventi, a cominciare dal rinnovo del Piano triennale di Prevenzione del Randagismo con annesse risorse adeguate. Inoltre istituiamo finalmente un Pronto soccorso veterinario e un’Unità operativa per la lotta al randagismo, prevediamo un sistema di sorveglianza attiva sul territorio tramite un geodatabase, quindi con strumenti e banche dati informatiche, prevediamo controllo delle nascite e campagne di sterilizzazione coinvolgendo anche le strutture private.
Da segnalazioni pervenute, infatti, i servizi di sterilizzazione degli ambulatori veterinari dell’Asrem, prima di Isernia e poi di Campobasso, risultano funzionare a singhiozzo, in particolare l’ambulatorio di Isernia sarebbe rimasto inattivo per circa un anno. La causa di questo stato di cose sarebbe dovuta al malfunzionamento del macchinario che consente l’anestesia canina, il cui costo stimato si aggira sui 3000 euro. Parliamo di un aspetto importante perché la sospensione dell’attività di sterilizzazione degli animali ricoverati nei canili pubblici pregiudica il benessere animale e comporta notevoli dei disagi per le associazioni di volontariato che se ne prendono cura e per i Comuni costretti a sborsare risorse maggiori in maniera proporzionale all’aumento delle nascite di cuccioli. Tuttavia la mancata sterilizzazione limita le possibilità di adozione e genera un incontrollato sovraffollamento dei canili.
Con la nostra mozione, però, interveniamo anche su altri aspetti. Prevediamo l’implementazione, l’identificazione e la registrazione nell’anagrafe canina; attuiamo una corretta gestione dei canili e delle adozioni; potenziamo la vigilanza con il coinvolgimento dei medici veterinari pubblici e privati; prevediamo un servizio di sterilizzazione alla presenza di medici specialisti veterinari e con idonee attrezzature.
Alla luce di tutti questi interventi possiamo parlare di un progetto di riforma completo, messo a punto dopo mesi di incontri con cittadini, associazioni, volontari, medici e istituzioni. Un lavoro corale importante e proficuo a conferma che lo studio, la dedizione e il coinvolgimento di tutte le parti in gioco porta sempre risultati buoni e concreti. Oggi il Molise compie un passo in avanti sulla strada della civiltà.

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