Questione meridionale: riparte il confronto

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Oggi a Bari ci sarà un importante evento promosso dalla CISL Nazionale in cui i Presidenti delle Regioni del Mezzogiorno si confronteranno con il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Claudio De Vincenti, e con il Vice Presidente della Confindustria, Alessandro Laterza, sul tema “Ripartire dal Mezzogiorno per far crescere il Paese”. Contestualmente l’Assessore al Lavoro della Sicilia propone di attivare un coordinamento strutturale tra le regioni meridionali per sollecitare  interventi mirati al riequilibrio tra Nord e Sud accorciando il divario di opportunità, di reddito e di sviluppo.
Bisogna adoperarsi con determinazione per sostenere con forza ogni iniziativa sociale, mobilitazione culturale o individuazione di progettualità tese ad orientare l’azione del Governo e dell’Unione Europea verso il Mezzogiorno ed il Mediterraneo con misure efficaci, tempestive e concrete.
L’Italia non uscirà dalla crisi senza il Sud o contro il Sud, per questo non è ipotizzabile far permanere un dislivello tra il reddito medio pro-capite del Nord che è pari a 34 mila euro annui e quello del Meridione che è pari alla metà ovvero a 17 mila euro annui.
Basta solo questo indicatore statistico per rendersi conto che il Sud non supererà le proprie difficoltà se non sarà inserito in un’azione istituzionale di rilancio economico, produttivo ed occupazionale con provvedimenti che ne innalzino le capacità competitive sulla dotazione infrastrutturale materiale ed immateriale, sulla ricerca ed innovazione, sulla conoscenza e sull’Università.

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