Neuromed apre l’ambulatorio di Oncologia

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neuromedL’IRCCS Neuromed di Pozzilli (IS) amplia la sua offerta sanitaria con l’attivazione di un ambulatorio specialistico di oncologia. L’ambulatorio, già attivo da anni e riservato ai pazienti ricoverati presso l’Istituto Neurologico, apre ora le sue porte anche ai pazienti esterni, anche in risposta ai dati che rilevano un’incidenza dei tumori in costante aumento un po’ in tutte le Regioni dello stivale.  L’ambulatorio sarà dunque fruibile al pubblico e si occuperà di tutti i tumori solidi, come – tanto per citare i più frequenti – quelli del polmone, del colon-retto e della prostata.  L’ambulatorio si avvale di un Reparto di Medicina Nucleare all’avanguardia, che dispone di due avanzate PET/TC e di una Gamma camera per le scintigrafie nonché di radio farmaci di nuova concezione utilizzati solo da pochi Istituti in tutta Italia ed atti ad indagare la maggior parte delle più diffuse neoplasie.

Per quanto riguarda poi i tumori cerebrali, l’IRCCS Neuromed è un punto di riferimento nazionale con una casistica chirurgica che conta oltre 1600 interventi neurochirurgici l’anno di cui circa 300 solo per patologie oncologiche.
Con l’attivazione dell’ambulatorio di oncologia, Neuromed fornisce un ulteriore servizio sanitario particolarmente utile: è stato da poco pubblicato sulla rivista Tumori, infatti, uno studio condotto dall’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, l’Istituto Superiore di Sanità e l’Associazione Italiana dei Registri Tumori (Airtum), riferito al periodo tra il 1970 e il 2015 che dimostra come sia aumentata la prevalenza della maggior parte dei tumori. Nel 2012, secondo l’indagine, il tumore più diagnosticato in entrambi i sessi è stato il cancro al colon retto, con 54 mila nuovi casi, seguito dal cancro alla mammella (con oltre 50mila casi), alla prostata e ai polmoni (rispettivamente con oltre 42 mila e 36 mila casi). Il rapporto però contiene anche una buona notizia, ossia la diminuzione della mortalità per tutti i tipi di cancro a riprova che prevenzione, diagnosi precoce e adeguati trattamenti clinici riescono sempre più a combattere ed arginare quella che sembra una patologia ormai “dilagante”.

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