Imu agricola: Finalmente uno spiraglio di speranza

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Il grido di sofferenza  e l’allarme lanciato da noi è stato raccolto dal Senatore Roberto Ruta, il quale in commissione Finanze del Senato ha presentato sei emendamenti per il d.l. relativo all’IMU agricola; emendamenti tutti mirati ed in favore degli agricoltori.   ome già più volte ribadito è necessario riportare una equità fiscale sull’argomento IMU agricola, anche al fine non tartassare coloro i quali sono esclusi perché operanti in comuni definiti non montani. Il documento che abbiamo stilato, a seguito della partecipata riunione tenutasi la scorsa settimana a Campomarino e consegnato alle alte sfere romane, ha visto quale paladino il senatore molisano, a cui vanno tutti i nostri ringraziamenti per essersi fatto carico e portavoce di queste necessità e per avere fatto sentire con tempestività la vicinanza agli operatori agricoli.
Come da lui stesso affermato, nel serrato confronto con il Governo, quale Capogruppo PD in Commissione Agricoltura, ha fatto presente l’importanza delle filiere agroalimentari, il ricalcolo della tassa rispetto alla redditività dei terreni e la necessità di non indebolire le esportazioni italiane in questo settore importante per la nostra economia. Inoltre, valutando attentamente il sesto emendamento presentato, ci si rende immediatamente conto come, in caso di accoglimento, da solo è in grado  di sopperire al mancato introito dell’Imu agricola. Infatti riducendo da 90 ad 87 l’acquisto dei bombardieri F35, si potrebbe destinare quel “risparmio” alla copertura di cui sopra. Il sen. Ruta ha abilmente trovato una soluzione fattibile e non dispendiosa e il Governo dovrebbe accogliere questa proposta semplice, ma soprattutto di buon senso. Siamo certi che solo con  la collaborazione tra parte politica, quella vera e seria, amministratori attenti e sensibili, addetti ai lavori e di categoria, vi è la possibilità di rimuovere e/o rimodulare, se non per intero ma almeno parzialmente, questo balzello retroattivo che agisce anche in presenza di mancata redditività o di annate con raccolti deludenti.
Ecco perché concordiamo, e auspichiamo, con la possibilità di quel confronto pubblico che anche il Sen. Ruta invoca.
Insieme vi è la possibilità di far mutare idea al Governo, affinché il “cambiare rotta” non sia usato solo come slogan ma che corrisponda alle vere necessità di quella parte di Paese (Italia tutta) che lavora e non può essere tartassato solo perché ricadente in altimetria al di sotto dei 281 metri.

Comitato spontaneo Basso Molise per la difesa dell’agricoltura
Vincenzo CORDISCO
Antonio SABURRO
Michele SAVINI
Domenico DE CAMILLIS
Rocco FIORILLI
Costantino PIETRANTONIO
Luigi MUSACCHIO
Ermenegildo VIZZARRI
Luigi ROMANO

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