Il Sud e il Molise ripartono. Al via i patti con le Regioni. Fanelli: Un’occasione unica per il sud e il Molise

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«Una buona legge di stabilità, un buon Masterplan per il Sud. Migliorabili, certo, e per questo lavoriamo incalzando il Governo, ma la direzione è quella giusta». Così Micaela Fanelli, sindaco di Ricci e componente ANCI, valuta la legge di stabilità e il piano di interventi straordinari per il Sud d’Italia (il cosiddetto Masterplan per il Mezzogiorno) avviati dal Governo nazionale, di cui si è discusso oggi a Roma in diversi incontri. Il primo, con il ministro Poletti, «cui ho espressamente chiesto che il fondo di povertà sia destinato interamente alle regioni più in difficoltà» e un secondo con il ministro Delrio, «cui ho ricordato l’impegno per l’alta velocità Emilia-Puglia» – dice Fanelli.

Infine il vertice ANCI, dove sono state illustrate più in dettaglio le misure. Che prevedono vantaggi fiscali, sostegno da parte della grandi imprese pubbliche, la razionalizzazione delle società di pubblica utilità, con risorse che provengono dai fondi strutturali europei, dal fondo sviluppo e coesione dai fondi della cassa depositi e prestiti e dal piano Juncker. Misure che vanno naturalmente tradotte a seconda delle specificità e delle vocazioni dei territori. Da qui l’idea dei Patti per le Regioni, uno per ciascuna regione del sud. Si tratta dunque di una rilevante azione capace di far ripartire il mezzogiorno e anche per questo l’ANCI ha chiesto di partecipare direttamente nella cabina di regia, con un emendamento alla Legge di stabilità del 2016. «Dunque avanti con il Masterplan – conclude Fanelli – e avanti con i patti per le regione (tra cui naturalmente il Molise) con l’obiettivo di invertire la rotta e tornare a crescere e far ripartire l’occupazione».

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