Riceviamo e pubblichiamo/A proposito delle sfide del consigliere Lattanzio

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Riceviamo e pubblichiamo

Il consigliere Nunzia Lattanzio lancia una sfida su Facebook
Ammonisce, in estrema sintesi,  che non consentira’ a nessuno di giudicare in maniera approssimativa e fuori luogo il suo operato politico. Sprona i cittadini a valutare con scrupolo i risultati, l’onesta’ e il profilo etico, addirittura le intelligenze multiple dei consiglieri regionali prima di emettere qualsivoglia giudizio. Alla Consigliere Lattanzio così come ai vari altri politici nostrani, intenti a voler godere indisturbati dei privilegi che si autoregalano, val la pena donare le parole di un  gigante del pensiero, quelle di Benedetto Croce:
“Un’altra manifestazione della volgare inintelligenza circa le cose della politica è la petulante richiesta che si fa della onestà nella vita politica…Ma che cosa è, dunque, l’onestà politica? …L’onestà politica non è altro che la capacità politica: come l’onestà del medico e del chirurgo è la sua capacità di medico e di chirurgo, che non rovina e assassina la gente con la propria insipienza condita di buone intenzioni e di svariate e teoriche conoscenze.” Ne consegue , per via meramente logica, che l’operato politico collegato al reinserimento dei vitalizi , camuffato sotto altra espressione di artifizio linguistico,  in questa fase storica in cui i cittadini vivono nel quotidiano difficolta’ materiali e in cui il tema ‘pensione’ non riesce a stagliarsi dinanzi l’orizzonte neppure di quanti ne sono in odore, figuriamoci per quanti sono giovani,  è senza dubbio  manifestazione di insipienza, incapacità politica  e, di conseguenza, secondo la lettura crociana, di disonestà . Benedetto Croce ammonisce, e il suo ammonimento vale certo di più, che ‘ al politico non deve essere richiesta solamente mera onestà bensì capacità che in essa risolve e conserva l’onestà medesima’.
Questa dei vitalizi, dunque, e’ l’ultima delle azioni istituzional-politiche della Lattanzio, della quale non ricordo, certo anche per mio limite, quelle positive ( ma pare che ne darà lei stessa contezza, carte alla mano, su fb. Bisogna richiederle l’amicizia però ), ma ricordo qualche flash di genere confuso:
1 . La prima azione da tutore dei minori fu comprare a spese della Regione ‘Viaggio in Italia ‘ di Goethe da ‘regalare ‘ agli studenti maggiorenni delle scuole molisane; la polemica per i bambini appesi ai misteri del Corpus Domini;
2. Da politico , idee poco chiare con salti da cdx a csx , andata -ritorno- riandata , con un picco paradossale allorquando  pur sedendo in Regione sugli scranni del csx , alle ultime elezioni amministrative di Campobasso si schierò  a favore di una lista civica spostata a cdx; parole s-parlate parole; incontri scontri rincontri ; e di recente una vera chicca: la figura tutore dei minori soppressa proprio dalla madre che l’aveva concepita, la Fusco, e dalla persona che l’aveva per anni e anni rappresentata ,lautamente ricompensata, la Lattanzio appunto, evidentemente incapaci di traghettarne la crescita, darne una vision e assicurarne azioni valoriali e proficue al punto da ritenerla inutile. E così si son sbarazzate della creatura. Amen.  Si son dette tante cose retoriche per giustificarne l’uccisione e inaugurare la nuova figura appena nata del garante della persona, che è però altra cosa… Speriamo ci costi meno e, soprattutto, venga assegnata a persona capace e  per questo,  secondo l’ottica di Croce, onesta.
Capacità, questa è l’unica sfida per un vero politico.
Adele Fraracci

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