Giochi e vestiario in cima a lista beni pericolosi bloccati in Ue

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Pubblicato un rapporto della Commissione Europea che da 12 anni collabora assieme agli Stati membri per garantire che i beni di consumo, immessi sul mercato, siano garantiti e tutelati con un sistema di allarme rapido sulla pericolosità dei prodotti, e che ha come linea direttrice che “Ogni prodotto in Europa deve essere sicuro per i cittadini e che i prodotti che possono causare danni devono essere ritirati dal mercato quanto prima.  Giocattoli, vestiti e calzature restano in cima alla lista dei prodotti bloccati in Europa in quanto pericolosi per i consumatori. La Cina resta il principale Paese di origine dei prodotti notificati nel “sistema di allarme rapido” della Commissione europea, con il 64 per cento del totale sul 2014. Lo scorso anno è stato impedito l’ingresso, o è stata disposta la rimozione dal mercato comunitario, di quasi 2.500 tipologie di prodotti, che spaziano dai giochi agli autoveicoli, e sono stati adottati i provvedimenti di (divieto/ blocco delle vendite, ritiro, richiamo o rifiuto all’importazione da parte delle autorità doganali) in tutta l’UE con informazione a  tutti i consumatori, nel 2014 sono stati registrati nel sistema 2 755 provvedimenti di questo tipo.
Grazie ai nuovi strumenti di ricerca i consumatori e le imprese possono informarsi meglio sui prodotti pericolosi individuati e richiamati. Attualmente al sistema partecipano trentuno paesi (gli Stati membri dell’Ue, l’Islanda, il Liechtenstein e la Norvegia). Nel 2014 i giocattoli (28%), gli indumenti, i prodotti tessili e gli articoli di moda (23%) sono state le due principali categorie di prodotti oggetto di provvedimenti correttivi. I rischi chimici, di lesioni e di soffocamento sono stati tra i rischi segnalati più frequentemente per questi prodotti,i più comuni segnalati nel 2014 riguardano prodotti quali scarpe e articoli in cuoio (ad esempio il cromo VI, una sostanza che irrita la pelle), i giocattoli e gli articoli di puericultura (ad esempio gli addolcitori della plastica, che possono causare problemi di fertilità), e la bigiotteria (ad esempio metalli pesanti nocivi).
Le notifiche sono aumentate del 3% rispetto all’anno scorso, il che significa che i consumatori sono stati protetti meglio in quanto è stato bloccato un numero maggiore di prodotti pericolosi.  Tutti gli altri paesi effettuano una ricerca del prodotto in questione nei rispettivi mercati e se lo individuano indicano i provvedimenti conseguenti (divieto/blocco delle vendite, ritiro, richiamo o rifiuto all’importazione da parte delle autorità doganali) che hanno adottato.

Alfredo Magnifico

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