FP Cgil, Sanità, inappropriatezza o bisogno di fare cassa?

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Sono ben 208 le prestazioni sanitarie e specialistiche finite sotto la scure del Decreto Lorenzin sulla appropriatezza prescrittiva, con la motivazione di migliorare il sistema sanitario nazionale riducendo gli sprechi. La FP CGIL MOLISE si chiede: di quali sprechi stiamo parlando? E, soprattutto, è veramente questa la finalità del Decreto in fase di approvazione? Il dato di fatto è che i cittadini italiani, a partire dalle fasce più povere, si troveranno nella condizione di totale privazione di un diritto costituzionale quale quello della salute. Riducendo le prestazioni sanitarie, l’attuale governo metterà il cittadino di fronte all’impossibilità, non solo di curarsi, quanto soprattutto di prevenire gli eventuali stati patologici. Si avrà così una sanità a due velocità: una misericordiosa per i meno abbienti e l’altra garantita per i ricchi. Ancor di più in una regione come il Molise in perenne piano di rientro dal debito sanitario e dove la povertà raggiunge percentuali tra le più alte del Paese con la tassazione più onerosa d’Italia, a fronte dell’assenza di esigibilità dei diritti.
A guadagnarci in un siffatto sistema sono solo i privati e il mondo delle assicurazioni previdenziali e sanitarie.
Secondo la FP CGIL MOLISE il decreto è semplicemente l’anticamera dello smantellamento del Servizio Sanitario Nazionale italiano che notoriamente è riconosciuto come uno dei migliori al mondo e, a parità di prestazioni erogate, anche il più economico. Eppure il Governo Italiano lo sta colpendo duramente proponendo una subdola manovra che nasconde nuovi tagli per ben 2,352mld al fondo sanitario nazionale 2015-2016, aumentando il numero dei cittadini privi di tutela sanitaria che ad oggi sono già quantificati in oltre otto milioni.
A cosa serve siglare patti per la salute se poi si va nella direzione opposta? Si pensa forse di eliminare le lunghe liste d’attesa eliminando le prestazioni da erogare? Alla Lorenzin piace vincere facile! E inoltre, la riduzione del finanziamento sanitario che conseguenze avrà sulla qualità delle prestazioni? Come si intenderà stabilizzare tutto il personale precario medico, infermieristico, tecnico e amministrativo che a tutt’oggi ha contribuito a mantenere alti i livelli di efficienza ed efficacia del sistema? Solo nel Molise sono circa 400 le unità a rischio licenziamento entro la fine dell’anno.
Il Ministro Lorenzin ha inoltre dichiarato che i tagli al SSN sono stati decisi nella Intesa Stato-Regioni con la quale è stata rifiutata la sua proposta di incremento del fondo di circa 2 miliardi di euro. C’è qualcuno in Conferenza Stato – Regioni che possa smentire le dichiarazioni fatte dal Ministro Lorenzin su questo punto?
La FP CGIL MOLISE chiede al governo di ritirare immediatamente il Decreto sulla appropriatezza prescrittiva e di aprire un vero confronto con tutte le parti interessate, (sindacati, medici, associazioni di cittadini etc..).
Tagliare gli sprechi esistenti e le vere inefficienze non deve significare colpire i diritti. Il problema c’è, sono le soluzioni ad essere sbagliate..
Pertanto respingiamo con fermezza la politica dei tagli lineari, chiediamo invece di aumentare le risorse destinate al fondo sanitario nazionale e di mantenere in capo ai medici la scelta delle prescrizioni diagnostiche e terapeutiche utili e necessarie al paziente contrariamente a quanto oggi prevede il Decreto Lorenzin.
Con questi provvedimenti il Governo ci consegna una società che non ci piace, profondamente ingiusta, iniqua e sempre più diseguale, in contrasto con i principi e i diritti fondamentali garantiti dalla Costituzione Italiana per tutti i cittadini.
Per questo la FP CGIL MOLISE continuerà a battersi.

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