Formazione in ginocchio, la Regione blocca l’attività libera delle imprese locali

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Riceviamo e pubblichiamo
Non sono solito intervenire pubblicamente per manifestare e portare all’attenzione dei Molisani pensieri e considerazioni personali; ma in questo caso ho ritenuto necessario e costruttivo farlo. Sono Emiliano Rocco Direttore tecnico di un Organismo di formazione accreditato in regione Molise, dal 2008 operante nel settore della formazione dei corsi liberi, ovvero nella formazione autorizzata dalla regione ma non finanziata dalla stessa. Qualcuno si chiederà cosa significa!! Ecco significa che non vi è alcun euro pubblico che finanzia queste attività. Tutto a carico di chi decide di acquisire una competenza o qualifica. E’ accaduto che nel 2015 le istituzioni che sovrintendono il sistema di autorizzazione e controllo hanno regolamentato la materia, sotto l’impulso dell’ assessore ora dimessosi; da subito i soggetti attivi del settore hanno rilevato evidenti e gravissime criticità inerente l’applicazione del nuovo sistema di richiesta e rilascio delle autorizzazioni. In primis la tempistica: troppo stretta ed inapplicabile; valutare e verificare la conformità dei progetti presentati in soli trenta giorni ( ovvero dal 30 dicembre, data ultima di presentazione al 30 gennaio data di completamento del processo di valutazione ed autorizzazione), associata alla prevista sopraggiunta carenza di personale negli uffici preposti, è apparsa subito cosa non fattibile; e così è stato. Sorvolo sulle altre incongruenze, che di fatto vedranno ulteriori problematiche in un futuro prossimo. Già, in un futuro prossimo perché ad oggi, in ritardo di quattro mesi, tale fase non è stata ancora portata a termine. Questo, per chi come me ha sempre rispettato le regole che la pubblica amministrazione ha definito e rese operative, sta comportando un grave rischio, ovvero che la struttura ovvero l’organismo di formazione e le persone che vi lavorano, rischino di non poter attivare corsi per i quali risulta esserci già l’utenza interessata a frequentare le attività corsuali e rimanere di fatto inattive. Ora, per me inattivo ha un significato ben più profondo; significa dover dire al personale ed ai docenti che operano nella nostra struttura che si rischia di andare tutti a casa, di rimanere senza lavoro. MA IO HO FIDUCIA.

Ho fiducia che i dirigenti ed il personale amministrativo responsabile del processo e dei procedimenti amministrativi provvedano a brevissimo a ripristinare LO STATO DI LEGALITA’, SI , DI LEGALITA’ che consentirebbe il corretto svolgersi della vita economica e sociale delle persone e delle strutture coinvolte, in parole meno complicate, DI LAVORARE, DARE UN SERVIZIO E FARE IL PROPRIO MESTIERE. Nulla di più. Non mi sembra che si stia a chiedere tanto e qualcosa di illegale,illeggittimo, impossibile. PERCIO’ IO HO FIDUCIA, HO FIDUCIA NELLE ISTITUZIONI CHE GOVERNANO IL SETTORE DELLA FORMAZIONE, NEL PERSONALE CHE LO DIRIGE E LO PORTA AVANTI. Lasciatemelo dire HO UN PO’ MENO FIDUCIA NELLA COMPONENTE POLITICA CHE VOLEVA IL CAMBIAMENTO O PRESUNTO TALE SENZA CHE NE AVESSE PRECEPITO LA PORTATA E L’IMPATTO., CHE NON HA PORTATO A TERMINE IL PROPRIO MANDATO DOPO AVERNE INDIRIZZATO E DETERMINATO IL PERCORSO…ECCO … MI CONSENTIRETE LA METAFORA…. COME IL CAPITANO CHE IMBARCATE LE PROVVISTE..STABILISCE LA ROTTA… LASCIA IL PORTO ED IN PIENO MARE APERTO LASCIA LA NAVE E L’EQUIPAGGIO IN BALIA DEL MARE E DEI SUOI PERIGLI. Il mio è l’appello di chi crede che nel Molise si possa e si debba ancora credere ed investire. IO HO FIDUCIA che l’impegno delle persone responsabili ci porti alla pronta risoluzione della situazione. Ma vi prego NON TTRADITE LA FIDUCIA CHE UN CITTADINO RIPONE NELLE ISTITUZIONI PUBBLICHE. In questa epoca buia che il nostro paese e la nostra piccola Regione sta attraversando, perderla potrebbe essere l’ultimo atto, quello che sancisce una profonda e definitiva spaccatura tra le istituzioni ed i cittadini. IO HO FIDUCIA!!!!!
Campobasso , 26 Maggio 2016
il direttore tecnico Emiiano Rocco

Risponde Pietro Colagiovanni
Non sono solito parlare o, tra virgolette, utilizzare il nostro spazio informativo per questioni afferenti le attività delle nostre aziende, quelle del gruppo Terminus da me fondato. In alcuni casi però le situazioni che ci troviamo a vivere, come quelle evidenziate dall’amico Emiliano, sono così paradossali, così assurde che per conoscenza diretta meritano essere chiosate e fatte conoscere pubblicamente. Quelle della formazione professionale libera (cioè non finanziata da enti pubblici ma pagata dai corsisti che si iscrivono) è una di queste. Il nostro ente di formazione accreditato presso la Regione Molise, Terminus, probabilmente sarà costretto a misure drastiche di riduzione di costi, incluse quelle per il personale regolarmente assunto, nonostante abbia iscrizioni ai propri corsi tali da giustificare una florida attività economica. Questo perché la Regione Molise non ci autorizza a svolgere questi corsi, corsi che facciamo da anni e che, alla fine sono sempre gli stessi. Non lo fa per bizantinismi legislativi e normativi, resi ancora più astrusi dalla gestione effettuata dal precedente assessore alla formazione oggi dimessosi dall’incarico. Non lo fa perché dice di avere poco personale, che pure viene regolarmente pagato a fine mese con il danaro dei contribuenti. Non lo fa perché, come abbiamo visto in altro articolo su questo spazio, spesso l’autorizzazione viene scambiata per un favore, fatto a gli amici e non a chi, come noi, come l’ente gestito con grande professionalità da Emiliano Rocco e come altri cerca solo di lavorare seguendo le regole e rispettando le leggi. Peraltro ai nostri corsi si sono iscritti tantissimi giovani che provengono da fuori regione e che, per la durata degli stessi, dovranno affittare un alloggio a Campobasso o a Termoli (dove sono le nostre sedi), vivere in Molise, consumare in Molise e soprattutto conoscere il Molise. Ma tutto questo, per parafrasare De Gregori, la Regione non lo sa. E, forse, non lo vuole sapere. Meglio spendere 200.000 euro per un festival dei Misteri dove la sfilata tradizionale dei Misteri non viene nemmeno citata. Meglio sprecare ogni giorno risorse pubbliche senza dare servizi e bloccando, immotivatamente, chi i servizi di tasca propria e pagando le tasse vuole darli. Questo semplicemente è il Molise, non certo un posto per persone ragionevoli forse (ma si tratta di un eufemismo) un posto da cui fuggire.

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