Facciolla: lo sviluppo rurale dovrà favorire la realizzazione di progetti integrati

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assessore facciollaSi è concluso martedì 12 novembre, a Campobasso, l’ultimo dei quattro tavoli tematici del Partenariato inerenti il programma del nuovo Piano di Sviluppo Rurale della Regione Molise per il periodo 2014/ 2020, con particolare attenzione alle sei priorità del Feasr.  Dopo il primo incontro formativo svoltosi il 22 ottobre 2013, durante il quale sono stati forniti gli elementi ed i metodi per la definizione del nuovo Psr, il Partenariato ha dunque preso parte ai quattro tavoli tematici, nel corso dei quali sono state distintamente trattate le sei priorità del Feasr. L’attenzione si è incentrata su tematiche quali ‘Conoscenze ed innovazione’, ‘Sistema agrimarketing’, ‘Risorse naturali e biodiversità’ ed ‘Economie rurali’.

In tanti hanno partecipato ai tavoli tematici, manifestando grande interesse ed apprezzamento anche per il nuovo metodo e la nuova impostazione di lavoro che porterà alla nuova fase del Psr 2014/2020. Una fase fortemente orientata alla strategia europea 2020 sulla crescita, che prevede tre priorità: una crescita intelligente, sostenibile ed inclusiva.
Lo sviluppo rurale, come ha  avuto modo di sottolineare anche l’Assessore regionale alle Politiche Agricole della Regione Molise, Vittorino Facciolla, dovrà funzionare in modo coordinato e complementare con il primo pilastro e con gli altri fondi dell’Unione Europea, favorendo la realizzazione di progetti integrati. In tale contesto, la politica di sviluppo rurale conserva gli obiettivi strategici di lungo periodo che consistono nel contribuire alla competitività dell’agricoltura, alla gestione sostenibile delle risorse naturali, all’azione per il clima ed allo sviluppo equilibrato delle zone rurali. “Il confronto avviato- ha affermato l’assessore Facciolla- deve portare ad una rivoluzione del sistema agricolo, di agrimarketing e delle economie rurali della Regione. Una rivoluzione mirata a valorizzare gli elementi caratteristici e di forza della Regione e ad attenuarne i punti di debolezza e le criticità- e concludendo- va avviata una nuova partnership pubblico- privata che sappia traghettare la Regione oltre la crisi e verso un nuovo modello sostenibile di crescita e di sviluppo, che consenta una maggiore vivibilità delle aree rurali, una maggiore redditività dei sistemi economici ed una maggiore tutela delle risorse ambientali”.
A conclusione dei tavoli, dunque, i referenti del Partenariato dovranno trasmettere i propri contributi in merito alle argomentazioni trattate. Nelle prossime settimane, pertanto, si susseguiranno ulteriori incontri.

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