Dissesto ideogeologico a Trivento. Patriciello: il governo acceda al fondo UE di solidarietà

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”I cittadini e gli amministratori di Trivento non possono certo affrontare da soli le conseguenze del dissesto idrogeologico e dei gravi danni provocati dalle eccezionali condizioni meteorologiche dell’inverno scorso. Davanti ad emergenze di simile portata c’è bisogno del massimo supporto delle autorità competenti e di quanti possono offrire il proprio contributo, compresa l’Unione Europea attraverso il Fondo di solidarietà”. Così l’europarlamentare forzista Aldo Patriciello a proposito della domanda per il riconoscimento dello stato di emergenza richiesto dal Comune di Trivento per ottenere i fondi necessari a far fronte agli ingenti danni subiti durante lfinverno ed arginare, in tal modo, il dissesto idrogeologico del territorio. ”Purtroppo negli ultimi anni – spiega Patriciello –  stiamo assistendo al ripetersi di simili emergenze. Già in marzo avevo presentato una proposta di risoluzione, invitando la Commissione Europea ad accertare il grave stato di calamità in cui versavano molte zone della nostra Regione. In questi frangenti penso sia necessario non soltanto salvaguardare il territorio e la sicurezza dei cittadini – aggiunge l’eurodeputato azzurro – ma anche evitare pericolose ripercussioni al tessuto economico, sociale e produttivo comunale. Ritengo, dunque, che vi siano tutte le condizioni per sollecitare il Governo a chiedere un aiuto concreto all’Unione Europea, accedendo al Fondo di solidarietà istituito nel 2012 proprio per rispondere alle grandi calamità naturali. L’Europa può fare la sua parte ma bisogna unire le forze e ragionare strategicamente: il mio appello va alla Regione Molise affinché chieda al Governo in carica di inoltrare al più presto la domanda alla Commissione UE per l’accesso al fondo, sulla scorta di quanto fatto per le alluvioni verificatesi lo scorso anno in Emilia, Lombardia, Piemonte e Toscana. Sono convinto che così facendo – conclude Patriciello – sia possibile stabilire quanto prima un contatto diretto con il servizio competente della DG Politica regionale ed accelerare il più possibile la procedura per un rapido stanziamento dei fondi in questione”.

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