De Matteis impugna al Tar il Piano di dimensionamento scolastico

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de matteis presidenteIl presidente della Provincia di Campobasso Rosario De Matteis comunica di aver impugnato al Tar Molise, l’approvazione del piano di dimensionamento scolastico da parte del consiglio regionale. Il documento, frutto di riunioni, pareri e approvazione da parte dell’ufficio scolastico provinciale, dell’assemblea dei sindaci e del consiglio provinciale, ha visto un cambiamento significativo nel suo contenuto, tale da costringere l’ente Provincia ad adire le vie legali della magistratura amministrativa. “La norma – afferma il presidente De Matteis – prevede che l’organizzazione della rete scolastica sia delegata alle Regioni sulla base dei piani provinciali, specie per le scuole secondarie di secondo grado.

In particolare la Provincia contesta alcune difformità alla Regione: in primo luogo la localizzazione del liceo sportivo in Larino (frutto di una delibera di Giunta regionale, la n. 20 del 21-1-2014, priva di motivazioni) mentre noi avevamo indicato il liceo scientifico “Alfano” di Termoli, città e sede più idonea per ospitare tale tipologia di scuola. Il ragionamento va allargato anche tenendo in considerazione i collegamenti, la vicinanza con altre e due regioni, la popolazione e le prospettive, nonché la disponibilità di strutture sportive (piscina, campi da tennis, palestre, piste di atletica, polo velico e campetti in erba sintetica, di proprietà della Provincia o esterne senza oneri. In secondo luogo, un’altra scelta non condivisibile è stata quella illogica e illegittima tesa al mantenimento della configurazione dell’Istituto omnicomprensivo di Vinchiaturo. Noi avevamo aggregato l’istituto alberghiero di Vinchiaturo – spiega De Matteis – all’I.I.S. di Boiano perché la norma tende alla eliminazione degli omnicomprensivi e per risolvere la criticità numerica dell’istituto boianese che, in virtù di una proiezione futura, rischia di scomparire. Quindi alla base del nostro ricorso ci sono violazioni di leggi, di linee guida, eccesso di potere per irragionevolezza, illogicità manifesta e contraddittorietà”.

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