Minoranza replica a Di Brino: “L’istrionico teatrino del Sindaco”

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comune di termoliL’unico spettacolo di cabaret che vediamo è quello che da quasi quattro anni il Sindaco Di Brino inscena con le sue dichiarazioni e la sua attività” – è questo il commento dei consiglieri comunali di Minoranza che si trovano costretti a rispondere alle dichiarazioni del primo cittadino termolese che, a quanto pare, non riesce a giustificare con altre parole gli errori che giorno dopo giorno commette.“Ci sentiamo in dovere di replicare ancora una volta a Di Brino dal momento che la sua attività preferita risulta essere quella di non spiegare ma di infangare. Un’opposizione seria si costruisce andando a studiare le carte, andando a scavare nei più piccoli cavilli che possono risultare banali, andando ad evidenziare le cose che vanno contro il bene e la cosa pubblica. Ed è questo il lavoro che tutti noi stiamo facendo. E’ questo che ci ha portato ad interpellare altri organi regionali di Governo e controllo.

Ed è sempre per questo principio che non possiamo stare zitti di fronte alle dichiarazioni di Di Brino.”“Se una conferenza stampa non basta a chiarire la situazione, spero che almeno adesso, dopo l’ennesimo comunicato stampa di replica, si riesca a metter fine a questa storia: ciò che ci sembra assurdo e paradossale è che un primo cittadino, colui che governa e amministra una città, non sappia neanche leggere le carte di un organo giurisdizionale. La Corte dei Conti – che Di Brino ha prontamente sollecitato – ha evidenziato che il caso da lui sottopostogli è stato archiviato. Non il nostro caso, a maggior ragione che noi consiglieri di minoranza non avevamo proprio inteso coinvolgere l’organo di controllo contabile dal momento che la questione sollevata riguardava la non discussione di atti amministrativi, non certo eventuali danni erariali!”“Veniamo accusati di essere rissosi, bellicosi ed inconcludenti e di fronte ci ritroviamo un amministratore che non riesce a dare una giustificazione seria, motivata e reale a ciò che accade. Come giustifica l’archiviazione da parte della Corte dei Conti? Un nostro buco nell’acqua. Ma dimentica od omette che ad interessare l’organo contabile è stato lui stesso e non i sottoscritti, che la magistratura contabile ha archiviato il caso in quanto organo non preposto e non perché non sussistano i presupposti giuridici. Perché il nostro caro Sindaco, anziché cimentarsi in inutili battibecchi con questa minoranza bellicosa, non decide una volta per tutte di svolgere a pieno il suo mandato, di fare ciò che per suo dovere istituzionale deve fare, di iniziare a pensare seriamente ai problemi della città di Termoli e, magari, iniziare a rispondere a ciò cui è chiamato a rispondere in qualità di primo cittadino come a tutte le mozioni, interrogazioni, chiarimenti che la minoranza sottopone? Sarà forse perché è più facile cimentarsi in istrionici teatrini di controrepliche piuttosto che affrontare con serietà il proprio compito istituzionale?”
Consiglieri di Minoranza (primo firmatario Paolo Marinucci)

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