Cucina e dintorni/ E ora il: “Made in Molise”

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Cinematograficamente potrebbe essere titolato come “L’ora della riscossa”, ma il fenomeno collettivo-mediatico che inizia ad interessare il Molise ‘rischia’ di diventare di una certa entità. Siamo passati dalla ‘non esistenza’ alla premessa di fenomeno-cult. Molisano è piccolo, bello e genuino; proprio la cucina potrebbe diventare, ma in parte già lo è, il cavallo di battaglia del territorio regionale.

Abbiamo le eccellenze (olio, vino, pane, pasta, conserve, tartufo) abbiamo cucina di qualità e cucina rustica, iniziamo ad avere strutture d’accoglienza (ma bisogna lavorare ancora molto sulla formazione), abbiamo tradizioni solide e monumenti generalmente ben conservati; mancano infrastrutture e mentalità imprenditoriale e certo non è poco! La politica inizia a muoversi seriamente sul turismo enogastronomico, valuta progetti, anche se strutturalmente e mentalmente non è in linea con le migliori regioni del Centro Nord.

In sostanza si vede qualcosa, anzi molto, ma il percorso è ancora irto di ostacoli: il Molise può esistere, bisogna crederci.

LA RICETTA DELLA SETTIMANA.Filetto con verdure tostate. Tagliare a cubetti zucchine, pomodori e patate e riporli in una terrina, con pinoli, mandorle e poco olio. Far asciugare il filetto in carta da forno, spalmando sale e pepe; fare una salsa con miele, senape ed olio, sbattendo con frustino. Fare una seconda salsa con il grasso in pentola, marsala e burro e servire la carne con le due salse e le verdure tostate.

Stefano Manocchio

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