Coordinamento interregionale FNP Donne: condanna di ogni forma di violenza e la solidarietà a tutte le donne vittime di nemici intimi e collettivi

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L’espressione violenza contro le donne viene definita come qualunque atto di violenza sessista che produce o possa produrre danni o sofferenze fisiche, sessuali o psicologiche ivi compresa la minaccia di tali atti, la coercizione o privazione arbitraria della libertà sia nella vita privata che nella vita pubblica. Violare significa abusare di quello spazio vitale che delimita l’io dal tu.
La famiglia viene esaltata come il luogo degli affetti, della cura, lo spazio dove si vive in armonia e rispetto. Per molte donne è il luogo della paura e della violenza esercitata da mariti,compagni,padri. Nella maggioranza dei casi si tratta di episodi ricorrenti, non di fatti occasionali o di raptus improvvisi. La violenza spesso nasce da una discussione sorta per futili motivi, si comincia a litigare fino a giungere ad un livello d’aggressività agita, molto pericolosa. Successivamente ai maltrattamenti seguono periodi più o meno lunghi di scuse, promesse che però non durano. e la violenza ricomincia in un circolo vizioso. Queste donne perdono fiducia in se stesse, la loro autostima si azzera fino a ritenere che non ci sia possibilità di uscire da tale condizione. Sulla violenza domestica c’è la tendenza a non denunciare, a volte per paura ,per vergogna come se fosse una propria colpa Certamente si può migliorare la cultura della non violenza soprattutto nelle scuole con programmi d’informazione e di educazione pubblica miranti a modificare la concezione di ruoli,incoraggiare le denunce , quindi l’assistenza sia psicologica sia pratica mettendo a disposizione strumenti validi per consentire di allontanarsi da un ambiente violento, mettendo in atto misure per garantire alle vittime protezione economica e un rifugio sicuro ,azioni giudiziarie, applicazione delle leggi contro la violenza per i colpevoli.
Nel momento in cui le donne si sentono sostenute ed accettate cominciano a tirare fuori la forza interiore diventando capaci di affrontare situazioni complicate, imparando a prendere decisioni per ri-progettare la propria esistenza.
Esistono varie forme di violenza:
violenza fisica.
violenza sessuale.
violenza psicologica.
violenza economica.
molestie sessuali.
violenza spirituale.
tratta.
stalking.
mutilazioni genitali femminili.
stupro di guerra.
pedofilia.

La rivoluzione culturale ha portato la donna a inserirsi nei vari ambiti sociali,ma l’uomo non ha avviato una sua rivoluzione culturale per cui rimanendo rigido nel suo ruolo di marito e padre ha visto vacillare la sua posizione e non è riuscito a reperire all’interno dei suddetti ruoli le coordinate guida e spesso la manifestazione della violenza risulta essere il mezzo per ripristinarla. Ricordiamoci sempre che essere insieme presuppone amore, apprezzamento,accettazione , riconoscimento dell’altra persona, costruire un percorso di vita con interessi ,obbiettivi, nel rispetto della dignità altrui senza prevaricazioni e violenze .
Quando le proprie risorse individuali non sono sufficienti, quando la rete familiare è inadeguata, quando gli amici non capiscono e quando comunque sia ,la situazione diventa drammatica e insostenibile, si deve chiedere aiuto subito .Il gesto più immediato nell’urgente gravità della violenza fisica o mentale ,è chiamare il 113 o il 112, 1522 è il numero nazionale antiviolenza donne, 0644246573 numero nazionale anti stalking dal lunedì al venerdì dalle ore 10 alle ore 19 e il 3274660907 nel fine settimana, 114 numero emergenza minori, 800290290 numero anti tratta , 800300558 numero anti mutilazioni genitali femminili.

EVA SANTANGELO
Coordinatrice Donne FNP CISL Abruzzo Molise

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