“Conservatori a confronto”: i Fourbass Camp raccontano la vittoria in Rai

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4bassCamicie a quadri, cappelli “borsalino”, sguardi ammicanti, contrabbassi parlanti…
Con le note ed il ritmo di “Pippo non lo sa” e “Maramao perché sei morto”, i Fourbass camp hanno conquistato i telespettatori di “Uno Mattina in famiglia”, superando la prima fase dello speciale “Conservatori a confronto”. Il quartetto di contrabbassi, formato da allievi del Conservatorio Lorenzo Perosi di Campobasso, ha ottenuto al televoto il 79% delle preferenze, battendo nettamente gli sfidanti: un duo di clarinetto e pianoforte del Conservatorio di Ravenna.

Continua dunque la corsa dei musicisti molisani verso la finale della competizione televisiva, che decreterà il Conservatorio vincitore tra i trentadue partecipanti. Un look eccentrico, una formazione inusuale, un scelta musicale brillante e comunicativa sono stati gli ingredienti del successo dei Fourbass Camp. Tornati dagli studi Rai di Roma, Marco, Angelo, Andrea e Lorenzo, raccontano l’esperienza che li ha visti protagonisti.
Come vi siete preparati all’appuntamento televisivo?
Il lavoro di preparazione è durato tre mesi. Insieme al nostro docente di Conservatorio, Carlo Pelliccione, abbiamo scelto due brani scritti da Mario Panzeri (“Maramao perché sei morto e “Pippo non lo sa”) e ne abbiamo fatto un arrangiamento per quartetto di contrabbassi. E’ stata un’attività di composizione in itinere: ogni volta, provando insieme, ideavamo nuove soluzioni ritmiche e melodiche fino ad arrivare alla stesura definitiva del brano. Durante le ultime lezioni poi, abbiamo realizzato delle registrazioni audio-video per avere un’idea della nostra performance; è stato buffo rivedere le espressioni del viso e i movimenti del corpo che facevamo suonando; non siamo decisamente attori da Oscar!
Non avete eseguito un brano tratto dal repertorio classico. Quali sono state le motivazioni di questa scelta?
 Il contrabbasso è uno strumento borderline, adatto a generi musicali diversi. Lo si vede nelle orchestre sinfoniche, nei quartetti d’archi così come nelle jazz band e in altre formazioni di musica leggera. Ci è piaciuto mettere in risalto questa sua natura poliedrica. Volevamo inoltre proporre un brano divertente, adatto ad un contesto televisivo e mattutino. Abbiamo cercato di banalizzare i passaggi tecnicamente difficili con il carattere buffo e vivace dell’esibizione.
Fourbass Camp: un quartetto stabile con dei progetti in cantiere?
In realtà la nostra formazione è nata per partecipare a “Uno Mattina in famiglia”.  E’ stato un test positivo: abbiamo lavorato bene, ci siamo divertiti e abbiamo ricevuto molti apprezzamenti. Continueremo a suonare insieme: stiamo mettendo su un programma da concerto eclettico, che comprenda brani di generi musicali diversi, tratti dal repertorio classico e non.
Solitamente vi esibite in teatri ed auditorium. Come vi è sembrato il mondo televisivo? Cosa vi ha messo in difficoltà?
E’ stata un’esperienza molto diversa dal solito. L’acustica di uno studio televisivo non è delle migliori: durante l’esibizione ciascuno riusciva a sentire la propria parte, poco quella degli altri. Non è stato poi semplice registrare più volte il brano per problemi di regia; la tensione e la stanchezza crescevano ma fortunatamente non “hanno giocato brutti scherzi”. La realtà della tv?  Un mondo lavorativo non diverso dagli altri.
Avete ottenuto il passaggio alla prossima fase di gara. Sarete di nuovo voi a rappresentare il Conservatorio di Campobasso o vedremo impegnati altri allievi?
Non abbiamo notizie certe riguardo al secondo turno della competizione. Se dovessimo partecipare ancora noi alla trasmissione, vi riserveremo delle sorprese.
Benedetta D’Anghera

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