Conclusa la prima edizione del progetto “Scuola Aperta”

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Si è conclusa oggi, a Tufara, la prima edizione del progetto “Scuola Aperta”, l’iniziativa di educazione alla legalità che – dallo scorso aprile – la Polizia di Stato di Campobasso ha avviato in varie scuole della provincia, in piena sinergia con gli  Amministratori comunali ed i dirigenti scolastici coinvolti. Estremamente positivo il bilancio dell’iniziativa che ha consentito a circa 250 studenti delle scuole medie di Castellino del Biferno, Limosano, Montagano, Petrella Tifernina, Pietracatella, Riccia, Ripalimosani, S. Elia a Pianisi e Tufara  di incontrare i poliziotti e di relazionarsi con loro su un tema così importante come quello della legalità. Una decina gli incontri tenuti dagli operatori della Squadra Mobile, della Polizia Scientifica, della Squadra Volanti, della Polizia Postale e della Polizia Ferroviaria, nel corso dei quali non solo è stato affrontato l’argomento legalità in tutte le sue sfaccettature, ma sono stati anche toccati temi molto attuali che coinvolgono particolarmente il mondo giovanile e strettamente legati ad una corretta conoscenza del concetto di legalità.
Non sono mancati, infatti, riferimenti ad un fenomeno diventato ormai tristemente noto alle cronache come quello del bullismo, senza tralasciare l’educazione ad un uso più consapevole della rete e toccando anche un tema particolare come quello della sicurezza in ambito ferroviario. In tale contesto, anche con l’aiuto di filmati, gli operatori di Polizia hanno stimolato i ragazzi a fare commenti ed a esprimere il proprio parere con lo scopo di guidarli in riflessioni approfondite sui vari argomenti trattati. Particolarmente apprezzati sono stati gli incontri che hanno visto gli operatori della Polizia Scientifica intrattenere i ragazzi con racconti legati alla loro specifica attività come la ricerca delle tracce sulla scena del crimine, le impronte digitali ed il fotosegnalamento o quelli tenuti dagli agenti della Squadra Volanti che gli hanno fatto scoprire tutti i segreti della famosa “pantera” della Polizia di Stato, compresi, naturalmente, i dispositivi radio e di emergenza luminosa ed acustica in dotazione. Si è trattato, insomma, di una bellissima esperienza e di un importante momento di riflessione per tutte le parti coinvolte che, come nelle previsioni, si è concretizzato con il raggiungimento di un unico ed importante obiettivo: quello di far maturare nei giovani la consapevolezza del valore della legalità.

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