CGIL: La scure degli ulteriori tagli affonda definitivamente la sanità molisana

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La scure degli ulteriori tagli al finanziamento del fondo SSN decisi dalla legge di stabilità dà il colpo di grazia alla sanità molisana. C’è poco da sperare ormai. Come dire: “l’intervento è tecnicamente riuscito peccato però che il paziente sia morto”! Siamo davvero agli sgoccioli e ci troviamo ancora una volta spettatori impotenti di fronte a provvedimenti punitivi come i soliti tagli lineari e l’enorme livello di tassazione che non ha eguali in tutto il territorio nazionale, ad esempio le addizionali Irpef regionali portate alle percentuali massime, i Ticket ed i Superticket, ecc. E’ così che il Presidente Frattura, come appena dichiarato, garantisce ai cittadini che non metterà le mani nelle loro tasche?  A ulteriore conferma, è di queste ore la notizia che il nostro governatore, per risollevare la sua regione dal fallimento, trovandosi la stessa da ben 8 anni in Piano di rientro, nella qualità di Commissario ad acta pro tempore,  ha approvato in accordo con la sua giunta, l’accesso all’anticipazione di liquidità (prestito da parte dello Stato di ben 257 mln di euro proprio per coprire i debiti della sanità, con restituzione a 30 anni! Vorrà spiegarci il Nostro come intende restituire il prestito senza caricare le attuali e future generazioni di questo enorme ulteriore debito. Ci viene spontaneo a questo punto chiedere sempre al Nostro Presidente dov’era quel famoso giorno della Conferenza Stato – Regioni quando avrebbe potuto e dovuto proporre per il Molise soluzioni diverse nel decreto Balduzzi prima e nel relativo regolamento attuativo poi, affinché i cittadini molisani non venissero mortificati nel diritto alla salute. Il Regolamento Balduzzi, in assenza di obiezioni della Regione Molise, ha assestato altri fendenti alla sanità locale, diversamente da quanto è successo per altre regioni, aventi caratteristiche simili a quelle del Molise, che hanno reclamato e ottenuto deroghe all’applicazione dello stesso. Come se non bastasse, ci chiediamo  perché il Presidente Frattura,  nell’ultima seduta della conferenza Stato – Regioni del 2 luglio u.s., abbia firmato con facilità, o dobbiamo considerarla una frettolosa svista?, un accordo senza avere un benché minimo sussulto di contrarietà politica contribuendo nostro malgrado a sancire la fine di un diritto costituzionale. Sappiamo inoltre che regioni come Veneto e Lombardia hanno dichiarato con nettezza la propria contrarietà all’intesa sui tagli che ammontano a ben 2,352 mld all’anno a partire dal 2015 che, sommati a quelli degli ultimi anni, riducono drammaticamente le risorse per garantire beni e servizi ai cittadini oltre che per rinnovare il contratto dei lavoratori. Come sempre non si va a colpire gli sprechi. Tra l‘altro gli interventi sulla spesa inappropriata valgono meno del 10% dei risparmi complessivi.
Senza una seria ed efficace lotta all’inappropriatezza, allo spreco, alla corruzione e senza l’assunzione di  una vera responsabilità, questi tagli ricadranno solo ed esclusivamente sui cittadini molisani. Servono scelte altre e più coraggiose. Senza regole certe su come si spende viene meno la credibilità di chi rappresenta le Istituzioni e i cittadini.
I sacrifici non possono essere chiesti sempre agli stessi. Si rispetti il Patto nazionale per la salute, si garantiscano I Livelli Essenziali di assistenza , si renda efficiente un servizio fondamentale quale quello sanitario.
Ultimo atto, in ordine di tempo, l’Avviso Asrem, rivolto a medici specialisti, con il quale l’Azienda procaccia lavoro a basso costo, prestazioni low cost si direbbe in un inglese alla moda! Peccato che la traduzione sia “lesione del diritto dei lavoratori ad avere a parità di prestazione lavorativa un trattamento economico pari a quello dei propri colleghi assunti stabilmente! Medici specialisti a 24 euro lordi l’ora omnicomprensivi precarizzati per tre mesi lavorativi! No secco al dumping contrattuale e alla mortificazione di una professione di elevata responsabilità! E’ semplicemente vergognoso ed inaccettabile. Cgil e FP Cgil chiedono a tal proposito, la revoca immediata di detto Avviso e la convocazione urgente delle Parti Sociali.

“In una fase di crisi tutti sono capaci di tagliare i costi, peggiorando la qualità dei servizi. La vera sfida è fare l’opposto” Stephen Goldsmith.

Il Segretario Generale CGIL Molise
Sandro del Fattore

La Segretaria generale FP CGIL Molise
Susanna Pastorino

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