Bilancio di fine anno. Frattura: bilanci in ordine e risparmi, il Molise è ripartito

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Giornata ricca di conferenze stampa quella di ieri in cui l ‘onorevole Danilo Leva, il presidente dell’Acem Di Niro e le organizzazioni sindacali hanno tracciato un bilancio dell’anno quasi concluso e che hanno lasciato spazio nel pomeriggio all ‘incontro con la stampa convocato dal Presidente della Regione Molise, Paolo Frattura. Conferenza di fine anno, come sempre affollata e che ha visto il governatore passare in esame il 2014 a due giorni dal suo termine. Non una conferenza stampa semplice, bensì una sorta di confronto quello che Frattura ha voluto instaurare con i giornalisti locali.
“Dobbiamo dare ai cittadini risconto  di quanto questo governo ha realizzato. L’aspetto fondamentale è stato quello della riorganizzazione di questo ente. Abbiamo un sistema di controllo interno e di trasparenza particolarmente efficaci. L ‘albero delle performance, di cui mai si è parlato è un nuovo ambito si cui porre attenzione. Soprattuto riguardo quanto elargito al personale interno ed a proposito abbiamo un chiaro quadro di come ognuno contribuisca al progetto di sviluppo della regione. Il merito, dunque, diventa discriminante riguardo alle premialità così da evitare distribuzioni orizzontali. Amministratori e strutture, tutti quanti sono assoggettati ad un giudizio  di questo tipo.
– Abbiamo ridotto affitti, spese di consumi, web call center, per circa sei milioni di euro, altri cinque di riduzione di costi amministrativi in termini di compensi ad organi e tre sulle spese di personale.
Tale politica di rigore ci ha fatto presentare con conti in ordine giudicati positivamente dalla Corte dei Conti.  Undici milioni di euro sono il nostro avanzo di amministrazione, dopo aver  ereditati 74 milioni di euro di debiti. Abbiamo istituito controlli interni, i quali permettono di controllare anche i Cda spesso autonomi in scelte economiche importanti.
– La strategia della Macro Regione ha visto il riconoscimento della unione quale opportunità di investimento e di canale di risorse. Il Molise ha avuto un ruolo strategico e per la prima volta  parliamo di un riconoscimento di un aggregazione di enti che può essere portatore di interessi. Grazie a questo  siamo riusciti a portare a casa 11 progetti per un milione e mezzo di euro che ci consentono di rafforzare i rapporti già stabili con i partner.
– Sul riordino istituzionale sono stati ridefiniti gli ambiti per la gestione dei servizi unificati tra enti locali. Aggregare servizi significa qualità della spesa ma ritorno per i cittadini in termini dei servizi.
– E’ partito l ‘osservatorio territoriale sulla finanza della Regione, essendo capofila delle direttive nazionale a vale della legge Del Rio. Tutto ciò per rendere una Regione rapida in termini di risposta e di decisione provenienti da istanze del territorio. Una Regione con i conti in ordine può guardare le opportunità di sviluppo, cominciando a dare risposte in termini di investimento ed opportunità. A fronte di un pessimo dato del primo trimestre della disoccupazione, in quelli successivi si sono recuperati oltre un punto e mezzo.
Forse siamo poco attenti nel comunicare quanto facciamo.
– 14 milioni attivati in agricoltura tra progettii di ricerca, sostegno all’ammodernamento tecnologico, ammodernamento delle aziende agricole, sostegno all’agricoltura per attività di qualità e indennità a favore degli agricoltori delle zone svantaggiate.
– Oltre un milione di euro a favore di aziende che guardano all ‘esterno come nuova frontiera.
– 4milioni di euro investiti sulla banda larga che ci ha portato a superare il 50 per cento della popolazione per l’utilizzo di internet e rendere competitive aree industriali che ancora non avevano accesso ad internet.
– Società partecipate. Ancora una volta la Corte dei Conti ha avuto da ridere sulla Exit steategy in special modo per Gam e Zuccherificio.Siamo impegnati nella difficile fase di ridefinizione degli assetti produttivi. Bisogna trovare risorse nuove per 60 milioni di euro al fine di creare opportunità attivarsi progetti industriali che hanno coinvolto anche strutture imprenditoriali private, da vagliare con attenzione. Se fino a ieri eravamo nelle condizioni di gestore in proprio oggi abbiamo anche la possibilità di gestioni esterne e ad inizio anno la politica dovrà decidere sul  da farsi. A fronte di accordi inter-professionali attraverso una presa di posizione della Regione lo Zuccherificio è riuscito a rivedere il prezzo della barbabietola.
– Sulla ricostruzione e l’ Agenzia di Protezione  Civile. Si pensava di andare avanti con sistemi doppi ed una centrale operativa esterna ma questo comportava costi elevati. Se provare a ridare contezza significa smantellare, affemo che abbiamo smantellato un sistema basato sul precariato con l’ idea di riportare la Protezione Civile in Regione e lasciare in vita a termine l’agenzia per la ricostruzione. Ad oggi su questo tema siamo arrivati che esistevano 40 milioni di debiti ed oggi invece abbiamo pagato tutto fino a settembre scorso. Abbiamo sospeso i lavori di ricostruzione, anche coscienti delle conseguenze, ma oggi siamo riallineati, dando contezza agli oltre 300 milioni di euro per i quali non c’era certezza. Tutti gli Apq sono stati stipulati, e confermati i 351 milioni di euro stipulati. Tra gli interventi programmati dalla scorsa amministrazione nessuno è stato disatteso.
– 90 milioni di euro per le infrastrutture dei trasporti divise tra viabilità stradale e ferroviaria. Con queste risorse a disposizione il comparto edile potrà avere un inversione di tendenza. 15 milioni per le aree urbane di Termoli, Isernia e Campobasso  e 23,5 milioni per le aree interne per il miglioramento della vivibilità.
– Sui 22 milioni di euro sestinati all università poi revocati, 15 erano destinati all ‘edilizia e non sembrava un’azione pragmatica. Dunque abbiamo deciso di reimpegnali per progetti di altra natura e volti alla ricerca. E tra questi i progetti in collaborazione con il Mibac.
– Accesso al credito. Nel 2014 abbiamo attivato 48 milioni di euro e grazie ad opportunità messe in campo con FinMolise abbiamo dato garanzie a diverse imprese. Sul’l ambiente sono stati attivati  -26,5 milioni di euro e la gran parte destinata per la gestione dei rifiuti, con l ‘auspicio di portare la Regione ad essere tra le più riciclone d’ Italia.
-3 milioni per giovani al lavoro e2 milioni per il credito ai giovani, oltre agli 8. Per le politiche giovanili. 700 mila per impiantisca sportiva a favore di interventi già progettati.
-Sulla cultura avevamo una legge che destinava 500 mila euro all ‘orchestra stabile. Noi con 600 mila euro abbiamo una struttura operative che promuove la cultura in Molise, salvando i posti, rilanciando il contenitore ex Gil e la programmazione del Savoia. A monte esistono dei piani su cui si è studiato e lavorato e coinvolgendo i soggetti regionali che da sempre operano nel settore. I riscontri di questa impostazione sono tangibili e sotto gli occhi di tutti.
-Occupazione. Se in due trimestri abbiamo ridotto la disoccupazione di oltre tre punti molto lo si deve all ‘auto impiego e alle politiche di accompagnamento.
-Cassa integrazione. Unico strumento in casi di emergenza per offrire sostengo al reddito dei lavoratori rimasti senza occupazione. L’ area di crisi grazie al lavoro della task force porterà a misure finalizzate per portare a nuova occupazione che non siamo soltanto recupero delle vecchie filiere.
-9 milioni di euro impegnati per la proroga di diversi contratti.
-171 milioni di euro per l ‘autostrada da riprogrammare.
-Con delibera così come detto si guarderà ad una mobilità diversa con sostegno all’elettrificazione della linea ferroviaria, per circa 34 milioni e 60 milioni per la nuova sede della regione ed avere finalmente un risparmio concreto sulle locazioni.
-Sulla sanità scontiamo una posizione di debolezza nei confronti del tavolo tecnico e siamo indebitati per 400 milioni di euro 170 spesi per fare altro e 200 come somme ereditate e i restanti 30 accumulati nel periodo della nostra gestione. Scontiamo la non possibilità di poter garantire il debito pregresso. E siamo a rischio commissariamento del commissario. Con le risorse regionali non siamo nelle condizioni di risanare”.

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