Battista: “Di Pietro non può votare alle Primarie”. E Salvatore Ciocca?

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primariePotrebbe portare con sé qualche strascico il diniego ricevuto da Antonio Di Pietro sulla possibilità di votare il suo candidato alle primarie molisane, Paolo Frattura.
A sostenerlo a chiare lettere il consigliere comunale di Campobasso, Antonio Battista, nella sua veste di Presidente della Commissione Congressuale della Regione Molise.
Battista, infatti, ha affermato che essendo Di Pietro leader di un Partito nazionale, coprendo la carica di Presidente onorario dell’Idv, non potrà esprimere la sua preferenza ai gazebo che saranno nelle piazze la prossima domenica.

Il problema, a sua detta, si presenta quando nello Statuto del Partito Democratico è specificato che non possono votare esponenti di altri partiti o che in altri partiti comunque coprono ruoli di rilievo.
Problema questo per Di Pietro che ormai da giorni spezza lance a favore del candidato renziano Frattura in Molise e del sindaco di Firenze in tutte le occasioni nazionali che glie lo permettono.
Una sorta di rientro nella politica che conta, attraverso il candidato che, con ogni probabilità, guiderà il PD, oggi unico Partito forte nel Governo Letta.
L’esclusione al voto di Di Pietro che tuttavia ha precisato di non coprire incarichi ufficiali e di reggenza avendo l’IDV celebrato il suo Congresso con tanto di nomine, potrebbe creare equivoci e “noie” in quanto la forte pubblicità fatta da alcuni attivisti, supporters di Renzi in testa, parla di primarie aperte a tutti, senza entrare nel merito di alcune limitazioni statutarie.
Adesso bisognerà capire se tale alt sia dovuto piuttosto ad un risentimento politico verso il duo Frattura-Di Pietro, piuttosto che verso un regolamento che comunque con le nuove modifiche apre le porte del voto a tutti i cittadini che “si rispecchiano nei valori del Partito Democratico”.
Una domanda, poi, sorge spontanea: se a Di Pietro non sarà concesso di votare, come ci si porrà, ad esempio, nei confronti di Salvatore Ciocca, altro politico di altro partito che ha promesso il suo sostegno al candidato Frattura?
Quale metodo sarà applicato se si dovesse presentare con i suoi 2 euro al gazebo?
Chi si aspettava che le primarie non avrebbero avuto ripercussioni, anche nella fase della campagna elettorale a livello locale, sbagliava ed a confermarlo anche le bordate che a distanza si stanno lanciando Frattura e Leva, Scarabeo e Frattura, Cotugno e Frattura, Di Pietro e Battista e via dicendo.
Se a livello nazionale e governativo, assieme alla sentenza della Corte Costituzionale l’esito delle primarie comunque scuoterà il Governo Letta, in Regione questo giro di alleanze, diciamo fuori dal comune, certamente avrà le sue ripercussioni.

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