Primarie PD, Fanelli: “Con Renzi per cambiare il PD e rilanciare l’Italia”

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fanelli sindaco“Ci siamo. Domenica 8 dicembre con un voto alle Primarie del PD abbiamo l’occasione migliore per cambiare verso! Vogliamo cambiare l’Italia e vogliamo farlo attraverso il Partito Democratico. Il voto per Renzi significa costruire un nuovo partito, aperto, concreto, libero, significa conquistare il futuro e dargli un nome, significa rimettere in moto un’Italia congelata, ferma, avvinghiata sulle sue burocrazie, significa far emergere un Paese migliore di quello che abbiamo davanti”. Micaela Fanelli lancia l’appello a votare Matteo Renzi in vista delle Primarie del Partito Democratico per eleggere il suo segretario nazionale e candidato premier e la sua assemblea nazionale. Si vota domenica 8 dicembre, dalle ore 8 alle 20. Tutti possono votare, non c’è bisogno di essere iscritti al PD.

“Ora tiriamo fuori il coraggio! Con Renzi c’è un’Italia viva, con idee, forza, energia. Un’Italia che vuole smantellare i privilegi, che vuole riportare la politica al suo ruolo naturale di servire i cittadini. Un’Italia che vuole rinascere, e per farlo ha bisogno di un nuovo PD”. Fanelli, che con il presidente della Regione Paolo Di Laura Frattura, Maurizio Cacciavillani e Francesca Cosimi è nella squadra molisana in corsa per l’elezione dell’assemblea nazionale del Partito Democratico a sostegno di Renzi, invita a votare domenica il giovane sindaco fiorentino per la sua visione politica e la sua mozione (www.matteorenzi.it/mozione). “Perché Renzi? Perché vuole realizzare il taglio dei costi della politica – evidenzia Fanelli -, il tetto sugli stipendi dei manager pubblici, abolire il finanziamento pubblico ai partiti. Perché ha sempre dettato tra le priorità del proprio programma politico una nuova legge elettorale, così come la decisione della Consulta rilancia in quanto richiede una responsabilizzazione che fino ad oggi non c’è stata e che quindi ora va assunta. Perché Renzi – aggiunge – come ha dimostrato a Firenze scommette sulle donne, perché investe sugli asili-nido, perché investe in start-up, in cultura, perché vuole cambiare la classe dirigente per dare finalmente spazio a amministratori giovani, capaci e innovativi in grado di cambiare l’Italia”.
Fanelli inoltre aggiunge la necessità, soprattutto per i giovani e per il sistema valoriale del Paese, di rimettere al centro il merito. “Proprio in Molise il sindaco fiorentino sottolineò l’assoluto bisogno di ‘trovare lavoro se conosci qualcosa, non se conosci qualcuno’. Quindi con lui vogliamo finalmente ristabilire il principio fondamentale della meritocrazia. Ma soprattutto – spiega – Renzi vuole rilanciare quello che è il problema dei problemi: il lavoro. Condivido la sua visione strategica per cui il modo per creare occupazione è rimuovere gli ostacoli alle imprese. Bisogna togliere burocrazia, oppressione fiscale. Solo così l’Italia tornerà a crescere”.
Sul sito www.matteorenzi.it/primariepd2013 è possibile trovare anche tutte le brevi informazioni sulle modalità di voto per i ragazzi dai 16 ai 18 anni, gli studenti e lavoratori fuori sede, gli italiani e molisani all’estero, in ospedale o a casa.
“Io personalmente ho scelto di evitare polemiche locali non raccogliendo nessuna provocazione. Quella delle Primarie è una festa democratica e di unità del partito. Chi partecipa – continua Fanelli – segna il futuro dell’Italia. E per cambiare l’Italia bisogna iniziare cambiando il PD. Siamo in una forte crisi occupazionale, economica, finanziaria, e in una caduta libera del modello di valori con il quale nasceranno e cresceranno anche i nostri figli. Tocca a noi cambiare verso! Tocca a noi cogliere al volo questa grande opportunità per restituire un futuro all’Italia”.
E non si tratta solo di un cambiamento e di una rottamazione semplicemente anagrafica “perché –spiega Fanelli – lo abbiamo sempre detto: quando parliamo di cambiare, di rottamare, parliamo non solo dell’urgenza di sostituire il gruppo dirigente PD, ma anche e soprattutto di cambiare le idee, i sistemi, i metodi. Cioè scegliamo finalmente di aprire il PD alla base, di restituirlo ai circoli, alla base, ai militanti, ai simpatizzanti, di far emergere un partito non più autoreferenziale ma capace di ascoltare e concretizzare l’opinione della base! Perché il PD è del suo popolo, è di tutti noi. E vogliamo restituire passione e entusiasmo ai nostri circoli. Vogliamo – conclude – che tornino a partecipare alla nostra vita politica. Ricominciamo con Renzi dall’8 dicembre”.

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