Avviata soluzione per il Progetto Spisola e per un’integrazione socio – sanitaria sistemica

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Presieduto dall’Assessore Regionale alle Politiche Sociali, Michele Petraroia, si è riunitonel pomeriggio del 21 luglio il Comitato Regionale della Salute Mentale cui hanno preso parte il Direttore Generale della Salute, Dott. Antonio Lastoria, il Dott. Gianni Gramegna dell’ASREM, il Direttore del Dipartimento di Salute Mentale di Termoli, Dott. Angelo Malinconico, il Direttore del Dipartimento di Salute Mentale di Isernia, Dott. Sergio Tartaglione, il Rappresentante delle Associazioni dei familiari e dei malati, Sig.ra Consiglia Maggiora, il Rappresentante della Associazioni degli utenti, Sig. Gianpietro Petrone, la Dott.ssa Carmelina Bagnoli della Cooperativa “il Mosaico”, il Direttore del Servizio Assistenza Socio-Sanitaria, Dott. Michele Colavita e il funzionario del Servizio Assistenza Socio-Sanitaria, Dott.ssa Carla Severino.
Dopo ampia e approfondita discussione il Comitato ha avviato a soluzione il problema del Progetto Spisola sull’inclusione socio-educativa di pazienti affetti da patologie psichiche con un intervento che si concluderà il 31.12.2014 e che supererà i rilievi emersi al Tavolo Tecnico Ministeriale sulla Sanità, per proseguire con contenuti parzialmente rivisitati nel 2015.
Contestualmente su proposta dell’Assessore Michele Petraroia, i Dipartimenti per la Salute Mentale e l’ASREM predisporranno una rimodulazione dei piani di lavoro portando a compimento gli impegni assunti con il Progetto Obiettivo sulla Salute Mentale e realizzare una connessione con l’adozione del Regolamento Attuativo della legge quadro regionale sulle Politiche Sociali n.13/2014 e con le Linee Guida del Piano Triennale Sociale 2015-2017.
Il Comitato della Salute Mentale ha condiviso l’esigenza di verificare la tipologia delle progettualità in linea con le disposizioni in materia sanitaria per evitare criticità nel rapporto con il Tavolo Tecnico Ministeriale, garantire il rispetto dei Livelli Essenziali di Assistenza e assicurare una continuità strutturata dei Piani Terapeutici all’interno della spesa sanitaria.
La giusta e positiva integrazione sistemica con le politiche sociali può e deve rappresentare una sinergia virtuosa aggiuntiva e non sostitutiva dei programmi sostenuti dal Fondo Sanitario Regionale, al fine di ottimizzare l’azione sul territorio e coinvolgere gli Ambiti Territoriali di Zona e le Conferenze dei Sindaci, in un ottica di cooperazione ed inclusione.

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