30milioni di euro per il rilancio della filiera avicola molisana, attraverso la cooperazione

Nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Vitale con il presidente della Regione Molise, Paolo di Laura Frattura, sono intervenuti il senatore Roberto Ruta, il presidente nazionale Aci, l’Alleanza cooperative italiane che ricomprende Legacoop, Confcooperative e Agci, e presidente nazionale di Fedagri-Confcooperative, Giorgio Mercuri, il presidente di ACI Molise, Domenico Calleo, e il presidente della Banca di Credito cooperativo “Valle del Trigno”, Nicola Valentini, ed è stata presentata una proposta sul progetto per il nuovo corso del comparto agroalimentare molisano. Un rilancio delle filiera avicola che vede uno “sforzo” finanziario di 30 milioni di euro, di cui il 50% a valere sui contributi pubblici e il restante 50% con i mezzi propri del sistema cooperativistico, inoltre la Regione dovrebbe investire circa 16milioni di euro. Ciò vuol dire che anche i dipendenti saranno chiamati a diventare soci, investendo un capitale, il cui ammontare non è ancora stato deciso.  “Il mondo del credito e quello della cooperazione nazionale e regionale accanto a noi per la realizzazione di un rilancio industriale che vuole protagonisti tutti gli attori principali della filiera avicola. La presenza dei vertici della cooperazione e del sistema finanziario, presenza che testimonia un’attenzione nazionale al nostro progetto cooperativo, rafforza in tutti noi l’idea che quella intrapresa sia la strada giusta per dare un futuro a un settore di centrale importanza per l’economia regionale”, così il presidente Frattura. E’ stata messa in evidenza dai relatori l’importanza della filiera avicola per il Molise, sia per i prodotti commercializzati che per l’indotto del personale, ancora la necessità di una formazione, soprattutto a livello,culturale, che in Molise e nel centro sud in genere manca. ” Bisogna sottolineare che non si può immaginare che un imprenditore venga da fuori ad investire in Molise, a regalarci qualcosa, il più delle volte chi viene da fuori viene per sfruttare quello che c’è e lascia sul territorio solo povertà. Se vogliamo un futuro diverso dobbiamo essere capaci di essere noi protagonisti. Questo tipo di progetto può dare protagonismo ai giovani che in queste realtà vogliono rimanerci ed investire su futuro e famiglie”, queste le parole del Presidente Mercuri.

“Voglio puntalizzare una cosa- aggiunge Frattura- intendiamo partire con  il progetto subito dopo l’estate, con la riorganizzazione fisica dello stabilimento. Mi auguro che per quel periodo sia già stata riconosciuta l’area di crisi, in quanto gli incontri avuti con il Minitro sono stati positivi, è chiaro che riuscire a far parlare del Molise come esempio di buone pratiche è l’elemento che più ci interessa. Per quanto riguarda lo stabilimento le valutazioni sono diverse. Costruire uno stabilimento nuovo ha i suoi pro e i suoi contro, dovremmo in questo caso abbandonare dei contenitori già esistenti, oppure altra soluzione economizzando sull’intervento su contenitori esistenti potremmo rigenerarli per renderli di nuovo compatibili con questa iniziativa imprenditoriale, sono temi entrambi che stiamo valutando”.

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