Notaro: Una ripresa in Molise si traduce in occupazione di qualità

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In Molise l’Istat ci segnala che, tra gennaio e giugno, l’occupazione sale:  109 mila sono le persone con un lavoro, 5 mila in meno rispetto al periodo pre-crisi. Il saldo tra assunzioni e cessazioni è positivo ma la percentuale di contratti a tempo indeterminato è sempre più bassa dei rapporti di lavoro a tempo determinato, aumenta il lavoro precario e un’occupazione non di qualità.

Il settore dei servizi ha recuperato maggiormente gli effetti della crisi con un saldo di circa 3.000 posti di lavoro in più, l’industria e l’edilizia continuano ad essere quelli penalizzati.

Sono 18.000 le persone in cerca occupazione, 7.000 in più rispetto al 2008. La disoccupazione ha toccato il 13,8% contro una media italiana pari al 10,7%. La situazione è complicata non sono state colte tutte le opportunità create, gli investimenti partiti sono pochi.

Il Molise ha bisogno di un piano serio di medio lungo periodo per avviare concretamente un processo strutturato di crescita e soprattutto buona occupazione.   I bandi per la formazione rappresentano la via per l’accesso vero al mondo del lavoro attraverso azioni coordinate di politica attiva per i lavoratori e le imprese, ma tutto questo deve concretizzarsi con i fatti. I percorsi per completare il quadro dell’attrattività per il Molise devono essere accelerati. L’adesione alla ZES Adriatica da parte della regione è positiva e va in quella direzione, perché è un’ulteriore opportunità per richiamare investitori che potranno fruire direttamente dei benefici previsti.

La CISL è pronta a dare il proprio contributo per rendere concrete le opportunità create nei vari tavoli, regionali e nazionali. Per riuscire a centrare gli obiettivi è necessario darsi tempi certi e con una programmazione condivisa. È positivo che il Governatore abbia aperto un confronto con le Parti Sociali, ma il tavolo per la CISL, deve essere attivato e strutturale, per riuscire a valutare unitariamente provvedimenti e interventi, ma soprattutto monitorarne gli effetti.

In Molise le infrastrutture registrano dei ritardi che devono essere colmati  e le risorse sono sempre centellinate per questo ogni singolo progetto deve essere finalizzato alla creazione di lavoro sostenendo quelle imprese che garantiscono posti di lavoro, duraturi e di qualità.

G.Notaro Cisl AbruzzoMolise

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